Reggio Calabria, 17 lug. (Adnkronos) - Il Consiglio regionale della Calabria, presieduto da Francesco Talarico, a conclusione del dibattito sulla soppressione delle Province cui hanno partecipato consiglieri regionali, presidenti di Provincia e di Consigli provinciali e sindaci, ha approvato, all'unanimita', con il "coordinamento formale", un ordine del giorno con cui si impegna la Giunta "nell'ipotesi in cui dovesse essere convertito in legge il Decreto della 'spending review' malgrado tutte le iniziative che saranno intraprese dalla Regione, dalle Province e dai Comuni interessati, in difesa delle Province di Crotone e Vibo Valentia, ad impugnare dinanzi la Corte costituzionale con giudizio in via principale, l'art. 17 del Decreto, nella parte in cui si prevede l'accorpamento e/o la soppressione e/o la razionalizzazione delle province e delle loro funzioni". L'ordine del giorno, inoltre, impegna la Giunta a "valutare, in vista dell'udienza pubblica fissata per il prossimo 6 novembre dinanzi alla Corte costituzionale, l'opportunita' di presentare un intervento di tipo adesivo-dipendente nei giudizi promossi dinanzi a quest'ultima dalle Regioni Lombardia, Campania, Piemonte, Lazio, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Sardegna sull'art. 23 del cosiddetto decreto 'Salva Italia'. Lo stesso ordine del giorno "impegna" il presidente del Consiglio regionale a convocare l'Assemblea per l'elezione del Consiglio regionale delle Autonomie locali. Il provvedimento sara' trasmesso al Presidente del Consiglio Mario Monti. Tra le considerazioni contenute nel documento approvato dall'Assemblea e firmato, oltre che dal presidente della Giunta Giuseppe Scopelliti, dai consiglieri Giovanni Emanuele Bilardi, Giuseppe Bova, Fausto Orsomarso, Vincenzo Antonio Ciconte, Alfonso Dattolo, Emilio De Masi, Sandro Principe, Giulio Serra, Nicola Adamo, la mancata "quantificazione delle risorse finanziarie derivanti dalla prospettata soppressione e razionalizzazione delle province e delle relative funzioni". (segue)




