Palermo, 18 lug. - (Adnkronos) - "L'unica speranza di salvezza della nostra regione e' il ricorso ad un regime che non lasci spazio alla politica, responsabile dell'attuale sfacelo. Il commissariamento della Regione, ad oggi, ci pare l'unica strada possibile per tentare di salvare il salvabile". Il presidente di Ance Palermo, Giuseppe Di Giovanna, all'indomani dell'allarme sui conti della Regione siciliana lanciato dal presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, interviene sul rischio default sottolineando come "l'unica proiezione al futuro sia rappresentata dalla fine di un Governo che, con la sua politica scellerata e clientelare, ha sancito la morte di tutte le categorie produttive nell'isola". "Fino ad oggi - continua Di Giovanna - siamo rimasti in silenzio perche' il nostro compito e' quello di fare il nostro lavoro, quello di imprenditori che contribuiscono a far girare l'economia dell'isola e non chiedere le dimissioni di un Governo. Ma non possiamo piu' tacere di fronte al fatto che, grazie alle scelte di questo governo regionale, siamo diventati lo zimbello di tutta l'Europa. Lombardo con la sua politica - prosegue - ha, di fatto, bloccato la spesa pubblica, perso i fondi comunitari, utilizzato i fondi Fas per fini diversi da quelli per cui sono stati istituiti e, di contro, continua a foraggiare l'esercito dei precari senza comprendere, invece, che l'unico motore per la ripresa dell'economia sono le piccole e medie imprese come quelle che noi rappresentiamo". "Questo Governo regionale - sottolinea Di Giovanna - ha voluto la morte delle nostre aziende mostrando di non agire affatto nell'interesse delle categorie produttive, dunque della collettivita', ma piuttosto di pochi privilegiati. E' finito il tempo dei camminatori. Oggi e' il tempo dei lavoratori, di gente che si sbraccia per portare avanti la propria impresa e che deve poter contare su una Regione sana ed affidabile. Nessun politico, fino ad oggi, si e' mostrato ai nostri occhi capace di portare avanti questo mandato. Dunque e' tempo - conclude - che vadano tutti a casa e lascino spazio a nuove figure che hanno veramente a cuore le sorti della nostra Regione".




