Roma, 18 lug. (Adnkronos) - "Dal Csm, nessun silenzio ma doveroso rispetto". Spiega cosi' la posizione di palazzo dei Marescialli il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Michele Vietti, intervistato dal Tg1 sul conflitto d'attribuzione dei poteri sollevato alla Consulta dal Quirinale nei confronti della Procura di Palermo. "Napolitano - spiega Vietti - ha chiesto alla Corte Costituzionale di sciogliere un dubbio interpretativo in materia di intercettazioni; non ha posto un conflitto di ordine personale ma ha doverosamente rivendicato le prerogative del Presidente della Repubblica. Citando Einaudi, Napolitano ha detto che non vuol lasciare ai suoi successori eventuali dubbi o incertezze circa le attribuzioni della piu' alta magistratura dello Stato". Quanto alle dichiarazioni di Rita Borsellino, Vietti tiene a ricordare che "Paolo Borsellino e' stato un modello di magistrato, perche' ha contrastato con grande passione la criminalita' organizzata, ma lo ha fatto senza indulgere alla sociologia ma rispettando con grande vigore le regole e le garanzie del processo".




