Catania, 19 lug. - (Adnkronos) - "Abbiamo dei debiti ma anche dei crediti. Ieri ci hanno detto che ci daranno una anticipazione di 400 milioni. Chi ha scritto che siamo al crack e al default, che la Sicilia e' fallita come alcuni giornali hanno fatto ieri a nove colonne, sara' denunciato e paghera' di danni civili sicuramente salati". Lo ha detto il presidente della Regione Raffaele Lombardo, oggi a Catania parlando con i giornalisti prima dell'udienza al processo per reato elettorale davanti al Tribunale monocratico nel quale e' coinvolto insieme al fratello Angelo parlamentare nazionale Mpa. "Qualcuno pretende che io mi dimetta. Il sistema dei partiti nazionali che hanno usato la Sicilia come merce di scambio -ha aggiunto Lombardo- come bottino da incassare, mi riferisco in particolare all'Udc, impazziscono se pensano ad elezioni anticipate". Secondo il governatore dell'Isola "il loro progetto, infatti, di beccarsi la presidenza della Regione in cambio di qualcosa che otterrano a Roma, va a gambe per aria con le elezioni anticipate". "Io l'ho detto a Monti al telefono e lo confermero' il 24 luglio quando lo incontrero' che mi dimettero' dall'Ars il prossimo 31 luglio. Il governo -ha concluso Lombardo- per Statuto restera' in carica per i prossimi tre mesi quando si andra' a votare. Le elezioni potrebbero tenersi il 28 o il 29 ottobre.".




