Treviso, 19 lug. (Adnkronos) - "Quattrocento milioni alla Sicilia, sono una vergogna, penso ci sia una sperequazione evidente: dovremmo avere contributi pro capite da Roma, pro capite o pro pil. In base a cosa li hanno dati? I campioni dell'autonomia dorebbero essere anche i campioni nel pagarsi i debiti". A lanciare il duro j'accuse e' il governatore del Veneto, Luca Zaia (Lega) che stigmatizza: "In un momento di spending review si tolgano le leggi sperequative fra regioni. Penso che in un momento di difficolta' grave come oggi dei conti pubblici ci sia la necessita' di intervenire direttamente". "In Sicilia c'e' 'un muro di cemento armato', ma i soldi sono nostri - ha spiegato - la Sicilia non ha un residuo fiscale attivo, manda a Roma meno di quanto Roma gli da"'.




