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Spending review: Cesaro, bene nuovi criteri governo per le Province

domenica 22 luglio 2012
Spending review: Cesaro, bene nuovi criteri governo per le Province

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Napoli, 20 lug. - (Adnkronos) - "Ero sicuro che il Consiglio dei ministri nella definizione dei criteri per il riordino delle Province avrebbe rivisto i parametri troppo selettivi che erano trapelati nei giorni scorsi. Oggi, con il quadro definitivo approvato, in Campania scompare purtroppo la provincia di Benevento, ma vengono confermate quella di Salerno, Avellino e Caserta, oltre la Citta' metropolitana di Napoli. E' un risultato importante non solo perche' si rischiava di penalizzare territori ed istituzioni con una storia centenaria, ma anche perche' sarebbe stato enorme il caos burocratico di competenze nei settori ambientale, di trasporto e viabilita'. Rimangono invece molte perplessita' per quello che accadra' nella gestione del patrimonio scolastico". Cosi' il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, commenta le misure adottate oggi dal Consiglio dei Ministri sulle Province, e continua la sua analisi riflettendo in particolar modo sulle misure che dovranno essere adottate per le citta' metropolitane. "Nasceranno il 1° gennaio 2014 - ha sottolineato Cesaro - e non potranno essere solo una misura legata ai tagli, ma piuttosto una riforma improntata al rinnovamento della macchina amministrativa ed al rilancio del territorio. Si dovra' discutere molto sulle loro competenze e sulla definizione dei territori, che in alcuni casi sarebbe folle far coincidere solo con quello della relativa Provincia. Ma c'e' ancora da lavorare anche su un altro fronte. Un organismo cosi' importante deve avere un presidente eletto direttamente dai cittadini, piuttosto che nominato dai sindaci dei comuni interessati, per evitare patteggiamenti ed alleanze politiche strategiche". "Quello che vogliamo creare e' un organismo territoriale omogeneo e coordinato e non uno spazio dove contrapporre interessi locali in grado di scatenare guerre tra notabili, con dei vincitori e dei vinti: sarebbe inevitabile che prevarrebbe la legge del piu' forte - ha concluso Cesaro - con un ovvio predominio della citta' capoluogo sulla provincia".