Roma, 20 lug. (Adnkronos) - "La Puglia ha vinto, ma soprattutto, con la Puglia, hanno vinto la democrazia e il popolo del referendum". Lo ha dichiarato Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia riguardo la sentenza della Corte Costituzionale che, accogliendo il ricorso presentato dalla Regione Puglia sulla legittimita' costituzionale degli articoli 3 e 4 del cosiddetto 'decreto di ferragosto', ha di fatto e sostanzialmente ripristinato il risultato del referendum sui servizi pubblici locali del giugno del 2011. La sentenza infatti riconosce alle regioni la competenza di affidare ad enti pubblici o ad enti in house la gestione dei servizi pubblici. Ma,cosa ancora piu' importante, e' la motivazione della sentenza secondo la quale le norme sono in contrasto con l'esito referendario. "Sono molto contento. Oggi e' una giornata da ricordare -ha detto Vendola- perche' la nostra perseveranza nella battaglia che abbiamo condotto, giorno dopo giorno, contro il tentativo di privatizzare i servizi pubblici fondamentali per i cittadini e le comunita', ci ha dato ragione. Con questa sentenza, sono stati cancellati gli interventi legislativi, in perfetta continuita' e sintonia, prima del governo Berlusconi e poi del governo Monti. Ma c'e' di piu' -ha aggiunto- perche' la sentenza della Corte Costituzionale si configura come un preavviso di incostituzionalita' dell'art. 4 del decreto legge sulla spending review che mira a fissare gli stessi identici limiti sulle societa' in house, contenuti nelle norme oggi abrogate". "Per questo -ha proseguito Vendola - chiediamo che il Parlamento ne prenda atto immediatamente, cancellando questo obbrobrio dell'art. 4 che ha come unico effetto la disoccupazione per migliaia e migliaia di lavoratori delle societa' in house. Vorrei infine cogliere l'occasione -ha concluso- per ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto questa battaglia di civilta' e democrazia, in particolare i professori Alberto Lucarelli e Ugo Mattei che hanno difeso gratuitamente la Regione Puglia davanti alla Corte Costituzionale".




