Palermo, 21 lug. - (Adnkronos) - Il Movimento per le Autonomie ha deciso di avviare un'iniziativa politica e legislativa per chiedere la soppressione dell'ufficio del Commissario dello Stato presso la Regione siciliana a causa della "costante violazione del dettato Statutario, che e' parte integrante della Costituzione italiana". E' quanto si legge in una nota del Coordinamento regionale del Movimento per la Autonomie, che spiega: "Lo Statuto autonomistico prevede infatti che il commissario, oltre ad impugnare le leggi della Regione, debba impugnare anche le leggi e i regolamenti dello Stato qualora ne ravvisi l'incostituzionalita' o la incompatibilita' con le norme dello Statuto. Questo non e' mai successo, anche in casi di palese violazione delle prerogative costituzionali della Sicilia". A suscitare la reazione degli autonomisti e' soprattutto "l'ultima vicenda dai contorni ambigui relativa al bilanco regionale, avviata da una nota del Commissario incredibilmente non trasmessa alla Regione violando l'obbligo alla leale collaborazione tra gli organi costituzionali, la misura appare definitivamente colma. Attiveremo, con i nostri gruppi parlamentari a Palermo e a Roma, tutte le iniziative legislative necessarie per raggiungere questo obiettivo. Allo stesso tempo lanciamo una mobilitazione dei siciliani per ottenere l'abolizione di questa figura burocratica e centralista e per garantire il rispetto integrale dello Statuto autonomistico, mai messo in discussione come in questo momento". La prima iniziativa di protesta e' in programma lunedi' prossimo alle 17, a Palermo davanti alla sede del commissario dello Stato in Piazza Principe di Camporeale.




