Roma, 21 lug. - (Adnkronos) - "La sentenza della Corte Costituzionale sulla privatizzazione dei sevizi pubblici locali richiede un attento esame per valutare tutte le conseguenze giuridiche e politiche che essa comporta. Ferma restando questa necessita', che sara' affrontata entro martedi', quando il Consiglio di Stato dovra' decidere sulla sospensiva della delibera 32, ribadisco che rimangono valide tutte le motivazioni economiche e sociali che motivano la costituzione della holding e la privatizzazione del 21% di Acea". Lo afferma il sindaco di Roma Gianni Alemanno, sottolineando che "solo un'opposizione ormai in preda ad una deriva ideologica e sinistra puo' non rendersi conto della difficile situazione finanziaria di Roma Capitale e della recessione economica in cui versa non solo la nostra citta' ma tutta l'Italia". "Non si puo' uscire dalla crisi economica senza una massiccia dose di privatizzazione, che fornisca nuove risorse economiche senza aumentare le tasse dei cittadini. - continua Alemanno - La sinistra si deve ricordare dei 12 miliardi e 400 milioni di debiti che ha creato a Roma prima del nostro arrivo e che tuttora pesano notevolmente sulla crescita economica della nostra citta'. La privatizzazione del 21% di Acea, come la costituzione della holding, servono a fornire nuove risorse per lo sviluppo della citta', per le opere pubbliche e per garantire i servizi sociali essenziali alla cittadinanza". (segue)




