Roma, 22 mag. (Adnkronos) - "Il non morto (ma quasi) di un partito mai nato Bersani ha detto di aver 'non vinto' a Parma, Comacchio e Mira. Lo ha spiegato con parole incontrovertibili: 'Abbiamo non vinto perche' li' erano governati dal centrodestra'. Chiaro? C'e' forse bisogno di spiegazioni? Chiamate un'ambulanza per un Tso". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog. "Bersani pero' e' affranto, non potra' piu' costruire l'ennesimo inceneritore nella sua Emilia, a Parma non ci sara' un tumorificio come in altre citta' governate dal Pdmenoelle come con l'ebetino a Firenze -scrive ancora Grillo prendendosela con il leader del Pd-. Il pollo che si crede un'aquila e' quindi tornato sui suoi cavalli di battaglia elettorali: 'Noi non cederemo ai populismi e ai qualunquismi' e alle argomentazioni politiche sulla vittoria del MoVimento 5 Stelle a Parma dovuta a 'una destra che a Parma si e' rimpannucciata sostenendo il grillino'. Rimpannucciato il grillino, belin, Bersani batte nell'eloquio Vendola per 5 a 0!". E ancora: "Non e' finita qui. Per il non morto (ma quasi) la crisi della destra provoca 'un vuoto d'aria'. In pratica il peto in cui si dissolvono i partiti. Bersani ha poi spiegato ai giornalisti 'che se stiamo fermi non andiamo lontano'. Nessuno, dopo questa affermazione, ha accompagnato il buon uomo alla prima panchina con un sacchetto di becchime per i piccioni, anzi i giornalisti presenti seri in viso hanno preso appunti continuando quando ha affermato c'e' un punto inevaso da Grillo: il lavoro". (segue)




