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Piemonte: Radicali, dopo condanna per firme false si rivoti

domenica 27 maggio 2012
Piemonte: Radicali, dopo condanna per firme false si rivoti

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Torino, 22 mag. (Adnkronos) - "Quando durante una partita a carte si scopre che al tavolo da gioco e' seduto un baro, si punisce il baro e poi si ricomincia la partita. Questo deve valere a maggior ragione rispetto al voto popolare; ai cittadini piemontesi sono state distribuite carte false, ora devono poter rivotare in condizioni di assoluta legalita"'. Lo affermano in una nota Giulio Manfredi (Direzione Radicali Italiani) e Salvatore Grizzanti (Associazione Radicale Adelaide Aglietta) commentando la condanna in appello di Michele Giovine e suo padre Carlo, accusati di aver falsificato alcune firme della lista "Pensionati per Cota" alle elezioni regionali del 2010. "Ricordiamo che Giovine aveva gia' raccolto firme false nel 2005 e, nonostante le denunce dei radicali, l'aveva fatta franca per intervenuta prescrizione". "Comprendiamo - aggiungono -come per il presidente Cota, con il suo partito allo sbando e con la sua maggioranza di centro-destra ormai alla frutta, perdere il potere sia esiziale per la sua carriera politica. Ma la legalita' e' un valore che supera le pur legittime ambizioni personali di Cota, di Formigoni, di chiunque. Attendiamo autorevole avallo di questa nostra convinzione - concludono - dal Presidente della Repubblica, a cui abbiamo inviato dieci giorni fa una lettera aperta sul "caso Piemonte".(ssa)