Palermo, 23 mag. (Adnkronos) - "Siamo preoccupati per la persistente gravita' della pressione e della minaccia mafiosa, non la sottovalutiamo ma ci sentiamo ben piu' forti di quei tragici momenti del 1992". Lo ha detto Giorgio Napolitano, nel suo intervento nell'aula bunker dell'Ucciardone a Palermo. "Ci sentiamo ben piu' forti di ieri nel confrontarci con l'anti Stato", ha aggiunto il Capo dello Stato, "innanzitutto per l'eredita' morale che ci hanno lasciato uomini come Giovanni Falcone e altri lungimiranti strateghi e combattenti della lotta alla legalita' che gli furono accanto". Napolitano ha ricordato anche Paolo Borsellino, ucciso in via D'Amelio 57 giorni dopo Falcone. "Un calvario", lo ha definito Napolitano, "che lo condusse alla morte senza esitare e senza ritirarsi di un solo passo".




