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"O io o Monti": Silvio sbattela porta in faccia a Maroni

Berlusconi "chiama" il Prof candidato dei moderati. Così facendo chiude ogni possibilità di intesa con il Carroccio
di Matteo Legnanidomenica 16 dicembre 2012
1' di lettura

Chiuso. Finito. Il rapporto tra il Pdl e la Lega, bruscamente interrotto un anno fa dall'arrivo a Palazzo Chigi di Mario Monti, non riprenderà dopo le politiche del 2013. Già ieri il segretario del Carroccio Roberto Maroni aveva posto come pregiudiziale di un'intesa tra il suo partito e il Popolo delle libertà la non candidatura a premier di Silvio Berlusconi, riducendo il margine di manovra per una futura intesa. margine che si è azzerato oggi, quando il cavaliere si è detto pronto ad assumersi la responsabilità di capo coalizione e di candidato premier, ma di essere altrettanto pronto a rinunciare a correre per palazzo Chigi qualora Mario Monti avesse dato la disponibilità a candidarsi per un fronte che rihnisca tutti i moderati, dal Pdl all'Udc, da Montezemolo a Giannino. E visto il rapporto che c'è tra la Lega e Monti è facile dedurre che il partito di maroni non rientri nei piani di Berlusconi. Berlusconi poi è andato oltre: "Se la Lega non convenisse con noi" ad un accordo circa la candidatura a Palazzo Chigi e "la Lega decidesse di andare da sola" in Lombardia succederebbe "che immediatamente cadrebbero le giunte di Piemonte e Veneto. L'accordo con la Lega è in discussione".