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Luigi Di Maio contro gli italiani fuggiti all'estero per il coronavirus: "Vogliono pure un aereo? Priorità agli studenti"

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Luigi Di Maio, ospite oggi a l'Aria che tira condotta da Myrta Merlino su La7, ha fatto il punto della situazione sull'emergenza coronavirus. Per prima cosa ha voluto a chi dare la priorità per tornare a casa dall'estero: "C'è anche chi è andato in vacanza il 10 marzo e adesso pretende che io lo vada a prendere con il volo di Stato. Stiamo comunque attivando voli per il rientro in Italia da tutta Europa, ma diamo priorità per far rientrare in Italia i nostri studenti e i cittadini che erano andati momentaneamente fuori dal Paese. E quando rientreranno saranno comunque messi tutti in quarantena".  

 

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Il ministro degli Esteri ha poi commentato alcuni episodi di cronaca: "Medici in congedo a Napoli? Se c'è qualcuno che fa il furbo va punito". Sul ritardo nella consegna di materiali importanti per fronteggiare il virus, ha specificato che, "stiamo denunciando alla comunità internazionale i Paesi che bloccano le nostre mascherine. Ci sono anche Paesi che ci stanno aiutando come la Cina, che ci ha donato 100 respiratori, e gli Stati Uniti che ci stanno mandando 68 respiratori". Poi un consiglio a tutti gli italiani: "In questi giorni compriamo made in Italy, dobbiamo aiutare le nostre imprese". Infine un pensiero sulla drammatica situazione in alcune regioni del Paese:  "Ci sono province italiane che non sanno più dove mettere le bare", ha concluso Di Maio. 

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