Cagliari, 29 apr. - (Adnkronos) - "Referendum sui costi della casta di domenica 6 maggio. I partiti sardi la smettano di fare il pesce in barile e dicano ai cittadini da che parte stanno: si' o no alla riduzione degli stipendi dei consiglieri regionali, alla riduzione del numero dei consiglieri regionali, alla cancellazione dei posti di sottogoverno regionale per i trombati?". Lo dice Pierpaolo Vargiu (Riformatori sardi), consigliere regionale della Sardegna e coordinatore del Movimento Referendario che ha scritto una lettera a tutti i segretari di partito in merito ad quesito regionale sui costi della politica. "Mentre le pagine dei giornali - prosegue il Movimento Referendario - suscitano sempre nuova indignazione per il cattivo uso del finanziamento pubblico ai partiti, dalle ville di Lusi, ai diamanti e ai lingotti d'oro della Lega Nord, alle auto di lusso del Bossi jr.Trota, l'assordante silenzio dei partiti sardi di fronte a questi quesiti referendari sui 'costi della casta' e' inaccettabile e rischia di minare ancora di piu' il rapporto di fiducia con i cittadini". "Non e' possibile che i partiti sardi facciano finta di niente, forse nella speranza che, nella disinformazione, non si raggiunga il quorum. Niente ipocrisie: i cittadini chiedono chiarezza. E' per questo che il Movimento Referendario - conclude Vargiu - ha scritto ai segretari di tutti i partiti perche' dicano subito e senza barare da che parte stanno".




