Roma, 23 set. (Adnkronos) - "In Italia chi viene eletto diventa subito una star". Lo scrive Beppe Grillo su Facebook. "Gli mettono dei microfoni sotto il naso, lo intervistano in televisione (ah, la televisione... sai ti ho visto in televisione...), piazzano la sua foto sui giornali e chi prima faceva tutt'altro (magazziniere, cameriere, fiorista, impiegato di banca... con tutto il rispetto dei magazzinieri e dei camerieri e dei fioristi e degli impiegati di banca) diventa un politico che si occupa di questioni come il concetto di democrazia, il principio di rappresentanza, l'eterogenesi dei fini, spesso con un piccolo accenno a Schopenhauer e Lev Trotsky, ai filososofi greci e a Paperoga", aggiunge. "Gli sfugge, dimentica, nell'ebbrezza della raggiunta visibilita' (ah... la visibilita'), che l'unico compito che gli e' stato attribuito e' di svolgere le sue funzioni in Comune, in Regione o in Parlamento in qualita' di dipendente e di portavoce e applicare il programma concordato con i cittadini che gli pagano lo stipendio", conclude.




