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Silvio Berlusconi archivia Giuseppe Conte: "Coronavirus, servono competenze. Gli italiani la prossima volta ci pensino"

 Silvio Berlusconi

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Silvio Berlusconi attacca il governo Conte sulla gestione dell'emergenza coronavirus. Sa bene il Cav che non è il momento di polemizzare ma adesso "abbiamo urgente bisogno di immettere liquidità sui mercati", "per far fronte alla pandemia in questo momento siamo fermi ai 25 miliardi messi in campo giorni fa su nostra insistenza. Il Presidente del Consiglio ha promesso di aumentarli, ma non ha indicato nulla di concreto. La Germania invece ha già stanziato 156 miliardi". 

"Noi abbiamo presentato numerose proposte tra cui il blocco di ogni pagamento verso lo Stato per alcuni mesi, l' immediato saldo dei debiti della pubblica amministrazione verso le imprese, la sospensione degli affitti per le attività produttive e commerciali ferme con indennizzo adeguato per i proprietari", continua Berlusconi, "C'è una sola cosa da fare, ma da fare subito, come ha già fatto la Germania: lo Stato dia alle banche la garanzia sui crediti alle aziende. Spero che il governo finalmente ci ascolti". Non solo. Il presidente di Forza Italia insiste sulla "collaborazione istituzionale". "Mi ha colpito che oggi alla Camera dal Presidente del Consiglio non sia venuto alcun appello in questo senso", attacca, "del resto, collaborare vuol dire prendere le decisioni in modo condiviso, non essere informati di decisioni già prese, come è avvenuto finora". Un Paese avanzato come l'Italia "dovrebbe avere al governo persone con esperienza, con competenza, con un passato adeguato", ma "sono gli italiani che a Palazzo Chigi ci hanno messo quelli di adesso. Speriamo che la prossima volta ci ripensino".

Infine, sui coronabond: "È una nostra richiesta da sempre, e sono lieto che su questo l'Italia parli con una voce sola. Su i coronabond l'Europa è divisa. Alcuni Paesi del Nord non si sono ancora resi conto che la gravità della situazione riguarda tutti, anche dal punto di vista economico. Positivo però che la signora Von Der Leyen e la signora Lagarde abbiano manifestato disponibilità su questa soluzione", conclude il Cav. 

 

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