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Rocco Casalino e Davide Casaleggio, Gianfranco Rotondi svela il piano: un nuovo partito cattolico

Giuseppe Conte e Rocco Casalino

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Al di là delle polemiche sulle fughe di notizie dei primi decreti del governo sul coronavirus con tanto di intervista a Rocco Casalino la verità è che il premier Giuseppe Conte, Davide Casaleggio e il portavoce Casalino, hanno un piano ben preciso, scrive Augusto Minzolini nel suo retroscena su Il Giornale. Come nel 2011 in "quattro e quattr'otto fu fatto il governo Monti, per aderire ad una politica sbagliata, quella del rigore," oggi alla luce dell'emergenza sanitaria ed economica ci vorrebbe un secondo a fare un governo Draghi. Ma appunto, se Conte è uno che non sbaglia mai, che non si mette mai in discussione, come lamenta Matteo Renzi, di certo in questo momento non ha alcuna intenzione di mollare. 

 

 

Il presidente del Consiglio, continua l'ex senatore di Forza Italia, sta tenendo duro per un mero "calcolo politico". Secondo quanto rivela Gianfranco Rotondi, "un ex-dc di centro-destra, ascoltato dal premier", riporta Minzolini, "l'operazione non la sta facendo Conte, ma semmai Casaleggio e Casalino. Quelli hanno trovato una pepita d' oro: sono al governo e ci vogliono restare".

La loro "scommessa" è di trasformare il Movimento Cinque Stelle, "vedi il rapporto con le gerarchie ecclesiastiche", "in un nuovo partito cattolico di massa. In questo contesto, a tempo debito e per sua scelta, non è detto che Conte non accetti di far parte di un governo Draghi, o chi per lui", conclude Minzolini. Uno scenario incredibile. 
 

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