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Matteo Renzi contro Giuseppe Conte: "Autocertificazione, la cosa più assurda della quarantena"

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Torna all'attacco, Matteo Renzi. E non fa sconti a Giuseppe Conte all'indomani del Decreto Rilancio: "Il Piano Shock è per noi il punto chiave anche per capire come lavorare insieme a una maggioranza con la quale abbiamo molti elementi di divisione. Italia Viva ha incontrato il Premier Conte e gli ha consegnato il nostro messaggio per il futuro - ricorda l'ex presidente del Consiglio -. Nelle prossime ore, capiremo dal Presidente del Consiglio se, sui punti che abbiamo posto, possiamo camminare insieme. Sbloccare i cantieri per evitare la distruzione di altri posti di lavoro è la priorità, per noi", ha premesso il leader di Italia Viva, lasciando subito intendere che quanto messo a punto nelle ultime ore non lo soddisfa.

 

Dunque, un passaggio sulla sanatoria per i migranti e sulle lacrime del ministro dell'Agricoltura: "Sulla questione immigrazione, Teresa Bellanova ha fatto una battaglia coraggiosa e difficile da far passare. Ha dimostrato una volta di più di cosa sono capaci le donne e gli uomini di Italia Viva che portano avanti fino in fondo le battaglie in cui credono. Grazie Teresa!".

 

Ma è quando si parla dell'abolizione dell'autocertificazione con cui giustificare i propri spostamenti al tempo del coronavirus, che Renzi piazza il carico da novanata contro Conte: "Pare che si stia per abolire l’autocertificazione. Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo contro la burocrazia. Ora lo posso dire: trovo il balletto delle diverse autocertificazioni la cosa più assurda di questa quarantena. Se davvero sarà superata, significa che stiamo gradualmente tornando normali. Gradualmente", conclude tagliente.

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