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Giuseppe Conte e il recovery fund, domanda scomoda: "Abbiamo fretta, ma gli strumenti per anticiparlo sono modesti"

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"Stiamo lavorando con la Commissione europea per anticipare" il Recovery plan. Incalzato dai giornalisti, Giuseppe Conte è costretto ad ammetterlo: al momento "gli strumenti per farlo sono modesti" e servirà dunque un negoziato ad hoc per anticipare gli aiuti a fondo perduto al 2020 anziché al 2021, quando l'emergenza economica del coronavirus sarà ormai compiuta. "Abbiamo fretta e vogliamo farci trovare pronti ma ci sono anche altri strumenti", spiega il premier escludendo però il ricorso al Mes.

"Abbiamo già iniziato a lavorare sul recovery plan", perché "sulla capacità di spesa, sul progetto Paese che sapremo realizzare, si misurerà la forza e la credibilità del governo e del sistema Italia", sottolinea Conte annunciando il "piano rinascita" del Paese. Buona fortuna.

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