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Giuseppe Conte, lo scambio Autostrade-Mes per "addolcire la pillola" ai 5S e blindarsi a Palazzo Chigi

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Le ultime ore sono state piuttosto movimentate per Giuseppe Conte. Mentre è impegnato negli Stati generali dell’economia, il premier deve fare i conti con le questioni interne al Movimento 5 Stelle che potrebbero mettere in bilico la sua posizione a Palazzo Chigi. Anche se questa continua ad essere garantita da Beppe Grillo: per ora Conte può dormire sonni tranquilli, Di Battista è stato subito messo “a cuccia”. In più dall’altro lato c’è il Pd che non ha alcuna intenzione di scaricare il premier, nonostante le voci di dissapori con Dario Franceschini, che però è anche vicino a Sergio Mattarella e quindi non intende fare tiri mancini.

 

 

Nonostante la blindatura di Grillo, Conte deve però superare la partita chiave, quella del Mes: su questo dossier la tattica di Palazzo Chigi è l’attendismo, ma è ormai chiaro che i soldi del Recovery Fund arriveranno solo nel 2021 e che di conseguenza Pd, Iv e Leu non intendono rinunciare al Mes. Secondo le indiscrezioni de Il Messaggero, il premier starebbe lavorando a uno scambio per addolcire la pillola ai 5 Stelle: “Via la concessione di Autostrade a Benetton, bandiera grillina, e sì al Mes - scrive Alberto Gentili - Operazione che si potrebbe però chiudere in modo indolore con il passaggio dei Benetton in minoranza in Aspi e la revisione della concessione”. 

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