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Giorgia Meloni, il Fatto accusa di fascismo la leader di Fratelli d'Italia: "Vincerà l'Ss o la 'ndrangheta?"

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Un altro esponente di Fratelli d'Italia inneggia al Ventennio, altre polemiche, "altre gustose minimizzazioni, altri articoli sui giornali, sui siti, altri appelli" scrive il Fatto quotidiano che, con un commento di Alessandro Robecchi prende spunto dall'ultimo fatto di cronaca per attaccare Fratelli d'Italia e la sua leader Giorgia Meloni "La questione Meloni-nostalgici fascisti si configura ormai come la storiella del criceto e della ruota: non passa giorno che non ci sia un caso di apologia del fascismo a opera di qualche fratellino d'Italia (o lista collegata), e la competizione più entusiasmante all'interno del partito è aperta: si vedrà a fine campionato se la corrente maggioritaria sarà quella di chi si veste da SS o quella degli arrestati per 'ndrangheta, una bella gara".

 

 

L'attacco, dopo aver elencato gli ultimi casi di cronaca è poi diretto alla Meloni. "Per farsi perdonare e allontanare i sospetti, la Meloni candida alla presidenza della regione Marche un suo deputato, tal Francesco Acquaroli, noto alle cronache soprattutto per una cena celebrativa della marcia su Roma (Acquasanta Terme, 28 ottobre 2019). Sul menù, accanto al timballo e allo spallino di vitello al tartufo campeggiavano nell'ordine: un fascio littorio, un'aquila con la scritta "Per l'onore dell'Italia", il motto "Dio, patria e famiglia", una foto del duce volitivo e machissimo". Infine un appello alla leader di centrodestra: "Fa bene Gad Lerner (su questo giornale) a chiedere alla sora Meloni di dissociarsi una volta per tutte dalla retorica fascista dei suoi eletti e dei suoi militanti, ma dubito che succederà: quella retorica, un po' grottesca e molto ignorante, risibile e feroce, è l'acqua in cui nuota Fratelli d'Italia, gli slogan fascisti e i vestiti da gerarchi sono il plancton di cui si nutre".

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