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Coronavirus, Pierpaolo Sileri si ribella: "Basta con i report giornalieri", la verità sui numeri

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Pierpaolo Sileri da inizio mandato non ha mai lesinato critiche al governo. Il viceministro della Salute anche sul coronavirus avrebbe qualcosa da dire: "Io sono contrario a dare i dati tutti i giorni, darei il trend settimanale. In ogni caso sono dei numeri bassissimi, poi avere 170 casi un giorno e 210 un altro, la fluttuazione è minima. Andrebbe spiegato poi chi sono queste persone positive, sono persone sottoposte a screening, sono persone che hanno fatto il test rapido e poi il tampone? E soprattutto quant’è la carica virale?".

 

Un modo come un altro quello di Sileri per affermare che serve verità. "Sono malati o sono solamente dei positivi? - prosegue ai microfoni di Radio Cusano Campus -. I numeri importanti sono quelli che rappresentano l’impegno del nostro Servizio sanitario nazionale. Se ogni giorno calano i ricoverati in terapia intensiva, è lì che dobbiamo esprimere la realtà dei numeri". Il pentastellato sembra seguire la scia di Alberto Zangrillo: "L’altro giorno - aggiunge - si è scritto che sono di nuovo aumentati i morti. Bisognerebbe valutare anche chi sono coloro che sono deceduti. Ad esempio, ci sono state persone che sono state ricoverate dopo un incidente stradale e sono poi risultate positive al Covid, in quel caso non c’è nessuna correlazione tra la malattia e la causa del decesso".

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