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Regionali, i falsi exit-poll di Alessandra Ghisleri: operazione molto sospetta durante il voto, caos e smentita

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Ultrasegreti e circolati sulle chat di politici e giornalisti, sondaggi privatissimi di Euromedia Research. E' bastato il marchio di Alessandra Ghisleri, la sondaggista di Silvio Berlusconi, per far circolare la voce ma allo stesso tempo tenerli super blindati. Indicazioni quelle dei sondaggi che davano un'immagine netta sia sulle elezioni regionali che sul referendum. Le segreterie dei partiti sono impazzite, peccato però che fossero assolutamente fake, insomma finti, tarocchi falsi.  "E' da stamattina che mi chiamano anche direttori per avere conferma", risponde Ghisleri, "ma non sono assolutamente miei, io non faccio exit. E, soprattutto, mi sembrano un minestrone di dati vecchi e dati fantasiosi". La Toscana, per dire, Euromedia non l'ha quotata, e invece nell'exit dei misteri compare eccome.

La sondaggista in riferimento al voto in Toscana, in un'intervista a Libero ha detto: "La memoria del voto nei confronti di determinate forze politiche in alcune regioni italiane rimane salda e ancora molto sentita. Tuttavia, il bello della politica è proprio il fatto che gli elettori sono sempre pronti a stupire". Quanto alla Liguria, unica regione in cui si è realizzato l'accordo tra Pd e M5S su un unico candidato, Ferruccio Sansa, dice che "la politica ci ha insegnato che le leggi dell'algebra non hanno sempre valore. Inoltre nel voto amministrativo le indicazioni dell'elettorato mettono sempre al primo posto la scelta del candidato al di là del suo colore politico. Se ha lavorato bene è probabile che riceva consensi anche da elettori di partiti delle parti avverse. Un'altra possibilità è che il cittadino, non trovando corrispondenza nelle sue idee, si trovi di fronte al bivio se votare 'turandosi il naso' o astenersi".

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