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Dpcm, Giovanni Toti esce allo scoperto: "Per ora escluso il coprifuoco". Indiscrezioni: smart-working al 70-75 per cento

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Fioccano indiscrezioni, voci, smentite sull'imminente nuovo dpcm del governo per contenere l'emergenza coronavirus. E a mettere dei puntini sulle "i", bruciando tutti sul tempo, ci pensa Giovanni Toti, il governatore della Liguria che fa sapere su Twitter: "È finita da poco la riunione tra le Regioni e il Governo, con i Ministri Speranza e Boccia. Stiamo lavorando ad alcuni interventi che al momento escludono il coprifuoco modello francese e ulteriori strette a bar e ristoranti, tra i più colpiti dalla crisi". Insomma, si dovrebbe dunque escludere, "per ora", il coprifuoco e un ulteriore anticipo degli orari di chiusura per bar e ristoranti. Ammesso e non concesso che la situazione non continui a peggiorare velocemente. "Siamo più forti rispetto a marzo ma servono nuove misure per evitare che l’Italia raggiunga il livello di altri paesi", ha fatto sapere Roberto Speranza, ministro della Salute. 

Il governo sarebbe intenzionato ad intervenire "con più forza sulle cose non essenziali" per evitare un futuro lockdown totale. E se per il momento si esclude il coprifuoco, ecco che si parla di stop a partite di calcetto e sport di contatto, anche per le squadre e le scuole gestite da società e associazioni sportive. E ancora, chiusura di palestre e sale da gioco, teatri e cinema. Infine, si dovrebbe nuovamente intervenire sul lavoro, "una mossa netta sullo smart-working", ha spiegato Speranza. Ossia, obbligo per tutte le aziende di avere una quota di dipendenti tra il 70 e il 75% al lavoro da casa. Il nuovo dpcm è atteso per lunedì. Il Comitato tecnico scientifico è stato convocato per le 17 di oggi, sabato 17 ottobre.

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