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Meloni, selfie coi bimbi? "Sono figli della...": porcheria della sinistra

Francesco Specchia
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Il commento di un (bravo) collega d'un quotidiano d'opposizione è sbilenco e orchitico. E uno di quei commenti, per capirci, che a farne canovaccio - per reazione - stanno facendo salire Fratelli d'Italia verso il 30%. «Ci manca solo il salto nel cerchio di fuoco, il fez e l'olio di ricino: i giovani Balilla li ha già...», mi scrive il suddetto collega, sempre pronto ad evocare fascismi immaginari. E scrive questo, riferendosi al video- feticcio che in queste ore sta girando a manetta su Youtube (1600 passaggi solo nella prima mezz' ora). Laddove una Giorgia Meloni, romanamente in tailleur nero sotto la pioggia della Capitale, viene accolta da cori entusiasti di bambini avvolti nei K-way. «Giorgia! Giorgia! Giorgia!» gridano dalla scolaresca.

 

 

Alcuni la toccano, altre le donano disegni, altri ancora lottano allegri per spararsi un selfie con lei (e Giorgia lascia l'ombrello e dispone l'inquadratura). Quasi tutti i bimbi sventolano una bandierina italiana pur -suppongo- non essendo iscritti a Fratelli d'Italia. Giorgia dice: «Che belli che siete!» e li abbraccia, accanto sorride il presidente del Senato Ignazio La Russa. Che, probabilmente, non ricordava l'approccio entusiasta di un bambino a un politico dai tempi di Sandro Pertini. Neanche noi lo ricordavamo, a dire la verità. Giorgia Meloni, qui, è come una figurina di Fortnite o dei Pokemon, semovente e a grandezza naturale: tutti i ragazzini vogliono toccarla, carpirne il valore, sentirne lo spessore. M' immagino cosa accadrebbe con la Boldrini o la Serracchiani.

 

 

Epperò, il collega di cui sopra caricaturizza la scena con un sarcasmo al tritolo, e s' inventa uno spiazzante colonialismo degli affetti. «Sono tutti figli della lupa, di cielo di terra e di mare...», commenta. Guarda su, le bambine figlie del Littorio; guarda, lì nel mezzo, c'è pure un ne gretto delle colonie; guarda su, bisogna educarli sin da piccoli con quella bandierina che gli sventola in mano. Cose così. Fingo di sorridere in modo rarefatto, non ne vale la pena.

Ma il sottotesto di tutta quella folla di minori ululanti come davanti a una pop star merita almeno un paio di riflessioni. La prima è che Meloni - sarà perché è mamma, sarà per l'empatia verso i piccoli - sta curiosamente scoprendo una fetta di elettorato futuro. La seconda è che davvero gli avversari non sanno più che pesci prendere. Solo poche ore prima, Repubblica aveva scritto che l'educata e istituzionalissima visita della premier a Bruxelles, dove è stata accolta con tutti gli onori, era fuori luogo. Eia eia...

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