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Sondaggio-Lazio, "non c'è partita": sinistra nel baratro

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Elisa Calessi
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Quattordici punti di distacco. Sono quelli che, secondo un sondaggio realizzato per Il Tempo da Euromedia Reserch, separano la coalizione di centrodestra alle elezioni regionali del Lazio, da quella di centrosinistra. Secondo una rilevazione fatta tra il 20 e il 23 gennaio, su un campione di 800 intervistati, il totale dei partiti della coalizione che sostiene Rocca sarebbe al 47,5%, mentre quella che porta D'Amato al 33,1%. I partiti che sostengono Donatella Bianchi, candidata del M5S, si fermerebbe, invece, al 17,7%. Di gran lunga staccati, gli altri: Rosa Rinaldi, di Unione Popolare, all'1%, Sonia Pecorilli, di Quarto Polo per l'Italia, allo 0,2%, Fabrizio Pignalberi allo 0,5%. Guardando, poi, ai partiti, Fratelli d'Italia (sempre alle elezioni regionali del Lazio) si conferma primo partito della coalizione, attestandosi al 30,2%. A meno di un terzo è la Lega, ferma al 7,1% e inseguita da Forza Italia al 6,9%. Noi Moderati e Udc sono sotto l%, mentre la lista civica per Rocca supera il 2%. Spostandosi al centrosinistra, il Pd, secondo Euromedia Research, si ferma al 18,5%. Secondo partito della coalizione è Azione-Italia Viva, al 7,4%. +Europa e Radicali italiani sono dati al 2,5%, Verdi e Sinistra all'1,2%, la lista civica di D'Amato al 2%, gli altri sotto l'1%. Alto, in ogni caso, anche il numero di indecisi: a poche settimane dal voto sono al 34,3%.

L’ANALISI
Per quanto riguarda i singoli candidati, Francesco Rocca sarebbe al 44,7%, nove punti sopra D'Amato che si fermerebbe al 35,5%. Terza, Donatella Bianchi al 18%. Gli altri tre candidati oscillano tra lo 0 e l'1%. Sulla stessa linea è anche il sondaggio realizzato da Noto Sondaggi per “Porta a Porta”. Undici punti, secondo questa rilevazione, separano il candidato del centrodestra alle regionali del Lazio da quello del centrosinistra. Il candidato presidente del centrodestra, Francesco Rocca, sarebbe in testa nelle intenzioni di voto con il 46%, seguito dal candidato del centrosinistra, Alessio D'Amato, con il 35,5%. Terza, nelle intenzioni di voti, sarebbe la candidata del M5S Donatella Bianchi con il 16%. L'analisi di Noto misura anche il consenso dei partiti. Per il campione di Noto, Fratelli d'Italia si conferma primo partito italiano con il 28% (con una perdita di mezzo punto rispetto al sondaggio del 22 dicembre 2022). Segue il Movimento 5 Stelle al 20% (+1,5). Il Pd, invece, si ferma al 15%, perdendo un punto rispetto alla precedente rilevazione. La Lega sale al 10% (+0,5), seguita da Azione-Italia Viva, che sale all'8,5% (+0,5).

Forza Italia scende al 7% (-1,5), mentre Verdi-Sinistra si fermano al 3% (-0,5), +Europa è stabile al 2% e infine Noi Moderati si attesta all'1% (-0,5). Per quanto riguarda le coalizioni, il centrodestra (FdI-Lega-Fi-Noi Moderati) raggiunge il 46% (-2%), mentre il centrosinistra (Pd-Verdi-Sinistra-+Europa) si ferma al 20% (-1,5). Anche secondo Alessandra Ghisleri, in un sondaggio mostrato mercoledì a Porta a Porta, Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 29,1% (+0,5% dall’ultima rilevazione del 14 dicembre). Ma la novità più rilevante riguarda l'opposizione. Il Pd che si prepara alle primarie torna infatti la seconda forza politica con il 17,2%, superando di un soffio M5S che si ferma al 17%. Seguono Azione-Italia Viva con l’8.6% (+0.1), Lega all’8.5% (-1.2). Forza Italia risulta al 7.6% (-0.2). Stabili Alleanza Verdi e Sinistra al 2.6%, Per l’Italia con Paragone al 2.5% e +Europa al 2.4%. Scendono Noi Moderati allo 0.5% (-0.1) e Impegno Civico allo 0.1% (-0.4). Demopolis conferma che continua la crescita di Fdi, insieme a quella del M5S. Secondo il Barometro Politico, Fratelli d'Italia con il 29%, è sempre primo partito nel Paese. Distante, al 17,8%, il M5S che guadagna comunque quasi 2 punti e mezzo in quattro mesi. Terza posizione per il Pd che, con il 15%, tocca il suo minimo storico. Staccati la Lega, all’8,3%, Azione al 7,5%, Forza Italia al 6,6%, Sinistra e Verdi al 3,2%. 

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