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Repubblica, il finto scoop sul Ponte sullo stretto: pronti a tutto contro Salvini

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«Stop al ponte di Salvini» titolava ieri Repubblica, spacciando per scoop una relazione del comitato scientifico che avrebbe segnalato 68 magagne da risolvere. Risultato: addio alla partenza dei cantieri entro l’estate e addio alla principale arma di Salvini per la campagna elettorale alle Europee.

Peccato che tutto ciò non sia vero. Nel senso che quella relazione non blocca un bel niente e i suoi rilievi- si legge nel documento- «riguardano aspetti da approfondire in sede di progettazione esecutiva, legati all’evoluzione delle conoscenze tecniche e dei materiali e all’evoluzione normativa in tutti gli ambiti di interesse».

Insomma, per dirla con le parole di Nino Germanà, vicecapogruppo al Senato per la Lega: «Il Comitato scientifico, dopo aver analizzato ciascuna disciplina contenuta nella relazione del progettista, ha dato parere favorevole al progetto del Ponte sullo Stretto». Con buona pace di Repubblica e degli esponenti della sinistra radicale che, fin dal mattino, si sono buttati a pesce sul presunto scoop.

 

 

 

Primo fra tutti il Verde Bonelli (che sul Ponte ha già presentato un esposto alla magistratura, giusto per portarsi avanti coi lavori) che anche ieri ha attaccato il progetto per unire Sicilia e Calabria, accusandolo di “poca trasparenza” sugli atti. «Bonelli ha perso un’altra occasione per stare zitto- lo ha redarguito Germanà -. Quando il progetto è stato approvato tutta la documentazione è stata resa pubblica». Intanto ospiti di Rete4, i due governatori coinvolti Renato Schifani e Roberto Occhiuto, hanno convenuto che «faremo squadra per spiegare ai nostri cittadini i vantaggi che questo progetto porterà, in termini di volano alle nostre economie. Chi è contro il Ponte non vuole bene all’Italia e al Sud».

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