Libero logo

Elly Schlein insulta Meloni: "Poteri in mano a uno solo. Non è andata bene"

martedì 19 marzo 2024
Elly Schlein insulta Meloni: "Poteri in mano a uno solo. Non è andata bene"

2' di lettura

"La democrazia non è ridotta alla libertà ogni 5 anni di andare a votare e acclamare un capo. Non mi stupisce che nel governo ci sia un ministro che crede che l'elezione in Russia sia stata libera e democratica. Non è questa la democrazia". Per dire no alla riforma del premierato che il governo Meloni ha messo in cantiere, la segretaria del Pd Elly Schlein rispolvera lo spauracchio del regime e del fascismo. 

"Nella storia l'Italia ha già provato la concentrazione dei poteri in mano a uno, e non è andata bene: non è la strada per migliorare la nostra democrazia". Il riferimento è ovviamente a Benito Mussolini e a Piazzale Loreto, una cartuccia che nel centrosinistra amano sparare spesso e volentieri, quasi sempre a sproposito.

Nei confronti del premierato la "contrarietà del Pd è netta, forte e motivata", sottolinea la segretaria nel corso della conferenza stampa dal titolo evocativo, "Premierato? No grazie!". Schlein ha definito la riforma del governo Meloni "pericolosa e furbissima". "Il premierato non esiste in nessun altro paese del mondo e c'è un motivo: è un sistema che scardina gli equilibri tra i poteri dello stato".

"Meloni dice 'decidete voi' ma dietro c'è un gigantesco 'decido io per voi per 5 anni'. Si indebolisce il Parlamento di cui già in questi anni abbiamo visto svuotare prerogative e poi la gigantesca bugia sul fatto che i poteri del presidente della Repubblica non sono toccati, lo capisce anche un bambino che non è così. Insomma smantella la Repubblica parlamentare così come l'abbiamo fin conosciuta". Quindi la polemica diretta contro la premier: 'Non è un problema di efficienza. Se oggi la vita degli italiani non è migliorata non è colpa della Costituzione, ma della incapacità di questo governo".  

Dopo aver proposto una riforma costituzionale per introdurre la sfiducia costruttiva, la Schlein incalza: "È in corso uno squallido baratto tra autonomia e premierato. C'è un filo conduttore: la legge del più forte", ribadendo uno dei ritornelli che hanno accompagnato le proteste politiche del centrosinistra in Parlamento in questi mesi. E ancora, uno dei cavalli di battaglia di dem e 5 Stelle: "Raccoglieremo le firme sul salario minimo con tutte le altre opposizioni. Sfideremo il governo. Non ci rassegneremo, faremo cambiare idea al centrodestra". Senza insulti, potrebbe essere più facile.

ti potrebbero interessare