"È vera la ricerca di un baricentro al nord, da dove nasce Forza Italia". Alessandra Ghisleri commenta così "la mancanza di presenze di leader, di facce di presenze al Nord". Ecco allora che a In Onda, nella puntata di venerdì 11 luglio su La7, esce il nome di Pier Silvio Berlusconi. Per la sondaggista sicuramente ci sono dei "vantaggi potenziali". Tra questi "il forte vantaggio simbolico legato al suo cognome associato alla libertà, all'imprenditorialità e al carisma". Non solo, c'è anche "un’importante forza mediatica e finanziaria". Tuttavia, non mancano "limiti e ostacoli come la mancanza di esperienza. Le persone ti devono eleggere per quello che sei, serve carisma e appeal sull’elettorato".
Da qui il dato allarmante: "Ricordiamo che un cittadino su due non vota. Ci rendiamo ben conto che la metà della popolazione avente diritto non vota, non ha voglia, non trova un punto di riferimento". Poi il rischio di "conflitti d'interesse, che potrebbero complicare la sua ascesa politica. Se un Berlusconi di Mediaset entrasse in politica, le opposizioni si metterebbero sul chi va là".
In Onda, la Ghisleri spezza i sogni della sinistra: "Il dato forte dei sondaggi"
A In Onda il protagonista dell'ultima puntata andata in onda l'11 luglio è il sondaggio della Supermedia ...Infine, tornando ai numeri, la sondaggista spegne i sogni del centrosinistra. Nel mirino l'ultima Supermedia Youtrend che vede il centrodestra dietro il centrosinistra. "In quel dato - smonta subito -, parliamo sempre di una media, dunque di un trend, nel centrosinistra viene incluso anche Calenda come parte integrante del Terzo Polo. Di fatto però Calenda non è un soggetto politico da poter affiancare facilmente ad esempio a Giuseppe Conte o anche a Matteo Renzi".