Film finanziati ma mai usciti. Lo scandalo arriva nelle Marche ed è indubbiamente tra i protagonisti della campagna elettorale in vista del voto di settembre. A denunciare l'accaduto è Antonio Baldelli. L'esponente di Fratelli d'Italia ha anche annunciato un'interrogazione parlamentare. Nel mirino due produzioni in ricordo di Ivan Graziani, cantautore di origini abruzzesi ma legato alle Marche. Il documentario Cavalieri del Lavoro ottiene nel 2019 un finanziamento per 260mila euro. La Regione, ai tempi, era governata dalla giunta dem guidata da Luca Ceriscioli.
Nel luglio dello stesso anno - ricostruisce la vicenda Il Secolo d'Italia -, la Svim (Sviluppo Marche a guida Avs), che oggi si chiama Svem, stanzia 200mila euro per un prodotto doppione che ha lo stesso titolo, riscontrando però un avviso del Servizio Turismo sulla sovrapposizione tra i due progetti. Poi la Svim sigla un "contratto di associazione in partecipazione con la Vr Worlds", cioè la casa di produzione di Cavalieri nel vento, per produrre un docufilm dal titolo leggermente diverso, Cavalieri nel vento: noi non moriremo mai, con un contributo di 200 mila euro.
Stando a Baldelli si tratterrebbe dello stesso soggetto, per quanto diversa sia la natura del prodotto. Finita qui? Niente affatto. La società di produzione in questione "risulta amministrata da persona ultraottantenne mentre la sede legale della società appare fissata in un immobile non compatibile con l’attività di produzione audiovisiva che sembrerebbe destinato a deposito". Il prodotto, infatti, non è mai andato in onda.
Meloni da Vespa sul caso "Kaufmann": soldi al presunto killer? "Epilogo scandaloso"
Giorgia Meloni intervistata da Bruno Vespa. L'occasione? La quinta edizione del "Forum in Masseria", la ra..."Giunta regionale Pd, Svim a guida Avs, amministratori di società ultraottantenni, sede fantasma, film mai approvati nelle sale, mezzo milioni di euro di fondi spesi con sorprendente disinvoltura - tuona Baldelli -. Altro che omaggio a Ivan Graziani. Il copione ricorda più un documentario d’inchiesta che un’opera cinematografica. Un déjà-vu che riporta alla mente lo scandalo dei film finanziati dal ministero della Cultura ai tempi del Pd. Pellicole mai proiettate o capaci di racimolare poche centinaia di euro al botteghino, dopo aver incassato milioni in contributi pubblici". Inutili i tentativi di Gianluca Carrabs, già amministratore della Svim fino al 2021 e oggi candidato alle Regionali per Avs, di giustificarsi bollando il tutto come "una macchina del fango", basata su "fake news".