Imu, Silvia Salis stanga subito i suoi cittadini: rabbia a Genova

martedì 15 luglio 2025
Imu, Silvia Salis stanga subito i suoi cittadini: rabbia a Genova

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La sinistra getta la maschera. La prima manovra della giunta guidata da Silvia Salis? L'aumento dell'Imu. Il Comune di Genova ha infatti deciso di aumentare la tassa sulla casa prendendo di mira circa 27 mila alloggi a canone concordato, portando l'aliquota dallo 0,78 all'1,06 nel 2025. Ciò che si aspetta la sindaca del centrosinistra è una maggiore entrata, all'incirca di 5,3 milioni di euro e utili - è la giustificazione - a risanare il disavanzo da 50 milioni. Il vicesindaco Terrile parla di "una misura necessaria", ma l'annuncio non è stato esente da proteste.

"Si colpiscono le fasce medio-basse e si incentiva il ricorso agli affitti brevi", tuonano i consiglieri di Vince Genova. Non sono da meno le associazioni dei piccoli proprietari. L'Ape Confedilizia definisce la manovra "un pessimo esordio" e annuncia che diserterà l'incontro col Comune. Per il presidente Vincenzo Nasini, "è una scelta miope che penalizza chi offre case a canoni calmierati". La presidente dell'Asppi, Valentina Pierobon, parla invece di "tradimento grave" e denuncia l'esclusione dei proprietari dal confronto: "Ci trattano come un bancomat. Senza di noi, crolla il mercato". Anche lei ha annunciato che l'associazione non parteciperà all'incontro previsto per venerdì.

Reazioni di sdegno sono arrivate anche da Fratelli d'Italia e Lega. "La prima azione della giunta Salis è un aumento delle tasse. Abbiamo chiesto a gran voce, per settimane, che l'attuale maggioranza iniziasse a lavorare, ad agire, ma non che lo facesse a danno dei genovesi - scrive attraverso una nota il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia -. Tenere in equilibrio il bilancio del comune richiede lavoro e competenza, non possono pensare di aumentare le tasse per reperire risorse come dimostrato dalla decisione di aumentare l'Imu, dallo 0,76 all'1,06, sugli immobili affittati a canone concordato. Una decisione che, di fatto, smentisce anche la recente intervista dell'assessore Patrone con grandi principi sulle politiche abitative. Ma evidentemente, come già evidenziato più volte, la sinistra è capace solo di fare grandi proclami e promesse da campagna elettorale che puntualmente vengono smentite dai fatti. È tornata la solita sinistra delle tasse e dei no a tutto".

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Anche il Carroccio non le manda a dire: "Come Lega siamo vicini ai piccoli proprietari genovesi e agli inquilini. Promettiamo una forte battaglia contro il primo, l'unico ad oggi, atto amministrativo-politico adottato dalla giunta Salis, che in una perfetta logica di sinistra ha alzato le tasse". Così in una nota la capogruppo della Lega in consiglio comunale a Genova e il consigliere Alessio Bevilacqua. "Con questo primo atto - continua la nota - il sindaco va anche a sconfessare le promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale. Non accetteremo mai che la loro incapacità ad amministrare Genova si traduca in azioni, anche ideologiche, a discapito della proprietà immobiliare, i cui rappresentanti, peraltro, non sono nemmeno ancora stati ricevuti dai nuovi amministratori del Comune: a dir poco uno strano modo di concepire il dialogo e il rispetto dei ruoli".