Alla Camera ci sono i deputati di Avs con le spillette «Ice out». Slogan che invece in Lombardia, al consiglio regionale, compare sui cartelli che i rappresentanti del Pd mostrano in aula con la variante «Ice? No, grazie». C’è la petizione della solita Avs, «che in poche ore», gonfia il petto Nicola Fratoianni, ha superato le 30mila adesioni per chiedere di sbattere fuori dall’Italia «le squadracce di Trump». C’è, soprattutto, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che in vista dell’Olimpiade invernale butta là che certo, se uomini della famigerata Ice saranno in Italia sarà difficile trattenere i milanesi dallo scendere in piazza. Ma lui, comunque, farà «di tutto per tenere la situazione tranquilla». Benvenuti in quella che Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia in Senato, chiama la «psicosi» della sinistra sull’Immigration and customs enforcement, l’agenzia federale Usa il cui personale, durante i Giochi di Milano e Cortina, fornirà supporto informativo e di intelligence al servizio di sicurezza diplomatica americano. Per i partiti dell’opposizione, nel nostro Paese sono in arrivo «squadracce di tagliagole», come lo stesso Fratoianni definisce «le milizie trumpiane dell’Ice».
Il leader di Avs, insieme al collega Angelo Bonelli, è scatenato sul tema. Detto che a Montecitorio, insieme ai componenti del suo gruppo, indossa la spilla anti-Ice, d’intesa con gli altri partiti della minoranza si attiva per chiedere un’informativa urgente al governo sulla presenza degli agenti Usa anti-immigrazione in Italia. Pd, M5S, Avs, Azione, +Europa e Italia viva vogliono che il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e quello degli Affari esteri, Antonio Tajani, si presentino a Montecitorio per spiegare cosa farà l’Ice nel nostro Paese. Il numero uno del Viminale si presenterà in Parlamento il 4 febbraio. In aula, Fratoianni denuncia che alle Olimpiadi saranno presenti queste «squadracce di assassini» che in Minnesota stanno «terrorizzando, rastrellando, deportando e uccidendo chiunque osi opporsi a quello che sta succedendo. Sparano in testa alle persone, sono esecuzioni vere e proprie, di questo stiamo parlando: una banda di assassini di Stato, chiaro?». Tra gli applausi dei gruppi di centrosinistra, Fratoianni aggiunge: «Stiamo parlando di squadracce che rapiscono bambini di due anni per attirare nella trappola i genitori, li deportano: di questo stiamo parlando!». Il collega del M5S, Arnaldo Lomuti, chiede perché la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, permetta a «una squadraccia di fascisti assassini» di entrare nel nostro Paese.
A nulla serve che Tajani, prima dell’incontro tra Piantedosi e l’ambasciatore americano, Tilman Fertitta, spieghi che in Italia «non stanno per arrivare le SS». Bonelli è già pronto, con una nota, a spiegare che mentre «la Gestapo faceva rastrellamenti a volto scoperto, l’Ice li fa a volto coperto». L’Ice, aggiunge il co-fondatore di Avs, «si comporta come una banda di assassini. Su questo ci mobiliteremo». Il fronte della mobilitazione è pronto. Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in consiglio regionale a Milano, sono giorni che minaccia azioni di protesta. Ieri i dem i rappresentanti dell’opposizione hanno sollevato cartelli con la scritte «Ice out» e «Ice? No, grazie». E Majorino scalda i motori in vista della prossima settimana: «L’Ice qui non la vogliamo. Non in Lombardia, non nelle nostre città, non nelle nostre strade. Dentro e fuori il Consiglio regionale ci faremo sentire. Ci vediamo in piazza».
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Tic-tac, tic-tac, tic-tac. Le lancette scandiscono il tempo in attesa della prima sparata. Che arriva puntuale. Il primo...Del resto, spiega il sindaco Sala, le proteste ci saranno: «L’Ice non sarà accettata dalla popolazione. Se dovesse venire, cosa che non mi auguro, farò di tutto per tenere la popolazione tranquilla». Un preannuncio di manifestazioni. All’iniziativa politica è destinata a sommarsi quella sindacale. La Cgil ha già detto che è pronta a mobilitarsi «a tutela della sicurezza delle persone che vivono e lavorano in prossimità dei Giochi olimpici». La presenza dell’Ice in Italia «è uno schiaffo istituzionale». Sul dossier, però, il sindacato di Maurizio Landini rischia di ritrovarsi sorpassato, alla sua sinistra, dall’Usb, che ha già proclamato due giornate di lotta - a Roma e Milano - il 5 e il 6 febbraio. Il rischio è che si replichino i disordini avvenuti in concomitanza con l’avvio di Expo 2015.
Titolo delle iniziative: «Con i lavoratori e le lavoratrici statunitensi, contro la repressione e le esecuzioni dell’Ice». «Il fatto che la milizia fascista dell’Ice verrà in Italia per “garantire” la sicurezza degli atleti Usa deve essere vissuta come un insulto a tutto il nostro Paese», è il grido di battaglia dell’Usb. Venerdì 6 febbraio, in quella che è stata ribattezzata dagli organizzatori “piazza Gaza”, ovvero piazza Scala, Potere al Popolo ha convocato un presidio contro «repressione, guerra e stato di polizia». Emblematico il volantino che sta girando sui social: «Ice out, fuck Trump, fuck Vance, fuck Rubio».




