Camera dei Deputati mai così piena di parlamentari e giornalisti, per essere un venerdì mattina: l'attesa ovviamente non è per le consuete interpellanze urgenti delle 9.30, ma per la conferenza stampa sulla Remigrazione in programma alle 11.30, organizzata dal deputato leghista Domenico Furgiuele.
Anche questa mattina in apertura di aula le forze di opposizioni si sono appellate alla presidenza della Camera, tornando a chiedere lo stop all'evento, che vede protagonisti esponenti dell'estrema destra: il portavoce di Casapound Luca Marsella, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex di Forza Nuova, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti.
E' di ieri però la nota del presidente Fontana, che pur dichiarando "inopportuna" la conferenza, sottolineava che "la responsabilità di contenuti e ospiti delle conferenze stampa è unicamente in capo ai parlamentari proponenti". Già un'ora prima dell'inizio dell'evento la piccola sala stampa della Camera (35 i posti a sedere, mentre le richieste di accredito risultano essere molte di più) era piena, con diversi parlamentari di opposizione che hanno occupato i posti rimasti già nel corso della conferenza stampa precedente, quelle delle 10 sulla presentazione di un libro a cura di un altro deputato della Lega, Simone Billi.
Caos nella sala stampa della Camera, con i parlamentari di opposizione che a mezzora dall'inizio dell'evento sulla remigrazione hanno occupato l'aula, cantato Bella Ciao e Fischia il Vento e improvvisato una conferenza stampa, che ha visto anche un forte botta e risposta verbale tra Gilda Sportiello di M5s e l'organizzatore Furgiuele. Hanno preso la parola anche Angelo Bonelli e Gianni Cuperlo, richiamando "i valori della Costituzione antifascista".
"I fascisti non possono entrare alla Camera dei deputati. Noi siamo qui perché non avvenga uno sfregio. Siamo qui a proteggere l'istituzione", sono le parole di Laura Boldrini, deputata del Pd ed ex presidente della Camera. "Fontana ha fatto quello che poteva e so che non c'è molto che possa fare di più - ha riconosciuto la dem -, il leghista Furgiuele ha insistito. Non avevamo altre risorse che venire qui ed essere presenti in conferenza stampa. I fascisti non possono entrare nelle sedi delle istituzioni democratiche perché la Costituzione e la nostra Repubblica sono antifasciste".




