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Iran, incredibile Pd: "E la tregua olimpica?", tifano per i Pasdaram

sabato 28 febbraio 2026
Iran, incredibile Pd: "E la tregua olimpica?", tifano per i Pasdaram

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Alla fine, più o meno volontariamente, il Partito democratico finisce per tifare Pasdaran. L'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran, con le bombe che hanno colpito Teheran con l'obiettivo dichiarato (da Trump e da Netanyahu) di far cadere il regime di Khamanei e Ayatollah, ha scatenato i commenti indignati degli esponenti democratici nostrani.

"Come saranno trattati i dossier sui tavoli di Comitato Olimpico e Paralimpico Internazionale con questa clamorosa violazione della tregua olimpica da parte di Usa e Israele? - commenta Mauro Berruto, responsabile nazionale Sport del Pd, che prende la questione da un punto di vista decisamente "laterale" -. La tregua olimpica, di cui tanto ci si è riempito la bocca, è in vigore dal settimo giorno precedente l'inizio dei Giochi Olimpici al settimo giorno successivo alla fine dei Giochi Paralimpici. A meno che, come Tajani insegna, anche la tregua olimpica valga 'fino a un certo punto'".

La polemica del Nazareno è tutta con Palazzo Chigi. "Nel mezzo delle trattative tra Usa e Iran, Israele questa notte ha nuovamente attaccato Teheran dando la possibilità a Trump di unirsi all'azione e colpire militarmente dove avrebbe dovuto prevalere il dialogo, come avvenne nel 2015 quando i negoziati andarono a buon fine - sottolinea Laura Boldrini, deputata dem -. È inevitabile che l'Iran risponda, essendo stato colpito per primo. Lo sta facendo lanciando missili sui paesi del Golfo alleati di Trump.Il rischio di una reazione a catena che generi un'escalation aprendo a un conflitto in tutta la regione è elevatissimo. E che sia chiaro: tutto questo non ha niente a che vedere con la battaglia per la libertà e la democrazia del popolo iraniano. Ha a che vedere, invece, con gli interessi di Israele e degli Usa nell'area. L'Ue e l'Italia usino parole ferme di condanna verso tutto questo, non solo la 'speranza che si concluda presto' come ha fatto il ministro Tajani dimostrando tutta la sua inadeguatezza. Non è accettabile, per quanto odioso sia il regime degli ayatollah, permettere a un paese di attaccarne deliberatamente un altro provocando l'ennesima guerra". 

Ed Elly Schlein? La segretaria, intervenendo a Miano a un evento del partito sulla salute, si dice "preoccupata e angosciata" da quanto sta accadendo in Medio Oriente. "Trump diceva che avrebbe portato la pace e messo fine ai conflitti. E invece lo vediamo qui, si apre di nuovo la strada a una pericolosa escalation al di fuori del diritto internazionale delle sedi multilaterali. Una escalation che può avere dei risvolti. Imprevedibili anche sulla fragile tregua a Gaza, che tutti abbiamo accolto con favore, chiedendo a tutte le parti di rispettarla". "Siamo a fianco del popolo iraniano davanti alla brutale repressione del regime teocratico, siamo con angoscia al fianco del popolo iraniano e siamo netti nella condanna nei confronti del regime di Teheran", ha aggiunto dimostrandosi, come sempre, campionessa di equilibrismo.

"Siamo tutti netti nella condanna del regime di Teheran, e convinti che l'Iran non possa avere e sviluppare un'arma nucleare ma il modo per impedirlo per noi non sono le azioni militari decise da soli ma riprendere la via negoziale, quella diplomatica, coinvolgere tutta la comunità internazionale per fare pressione, isolare quel regime, impedire qualsiasi supporto ai suoi crimini brutali".