Sono stati condannati a 3 mesi di reclusione, senza sospensione della pena, per minaccia aggravata alla premier Giorgia Meloni un 32enne e un 49enne che, nell'agosto del 2022, prima che il centrodestra vincesse le elezioni, pubblicarono sui social dei post in cui scrivevano che sarebbe diventata "la prima premier donna di un partito di destra in Italia", allegando anche, come si legge nell'imputazione, "la foto della Renault4" all'interno del quale "fu rinvenuto il cadavere" di Aldo Moro nel '78. La sentenza è stata emessa oggi, a seguito delle indagini della Digos della Polizia e del pm di Milano Alessandro Gobbis, dalla giudice della sesta sezione penale Amelia Managò, che ha riconosciuto alla presidente del Consiglio, parte civile con l'avvocato Luca Libra, una provvisionale di risarcimento da mille euro a carico di entrambi gli imputati. Le difese, con gli avvocati Eugenio Losco e Guido Guella, ricorreranno in appello contro le condanne.
Una "minaccia grave di un male ingiusto", stando all'imputazione, "commessa in modo simbolico". Il giorno prima l'altro imputato, anche lui di area antagonista e che rispondeva delle medesime accuse, su Instagram avrebbe pubblicato la stessa frase e la stessa immagine. E anche "un file audio relativo al brano musicale dal titolo 'Renault4' del gruppo musicale denominato 'P38'". Brano, scrive ancora la Procura di Milano, "tagliato in modo che "nella 'stories' potesse essere" ascoltato "il seguente testo 'ti metto dentro una Renault4, brigate rosse scritto sul contratto...'". Le motivazioni della sentenza tra 15 giorni. Poi, le difese presenteranno ricorso in appello.




