"Siamo di fronte a una situazione molto complessa e pericolosa perché siamo in presenza di uno sdoganamento della guerra e, anche in questo caso, di una guerra messa in campo fuori da qualsiasi regola del diritto internazionale". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, all'ospedale Molinette di Torino, a margine dell'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della Citta' della Salute.
"La Cgil in questi anni non ha mai avuto problemi, è scesa in piazza, ha sostenuto le donne iraniane e tutti quelli che denunciavano che quello è un regime pericoloso e non democratico. Ma tutto questo non giustifica il fatto che si possa tranquillamente fare guerre e non rispettare le regole internazionali'', ha aggiunto evidenziando che ''per quello che ci riguarda, noi pensiamo che ci sia bisogno di un cessate il fuoco e di far ritornare a funzionare la diplomazia".
FdI inchioda la Cgil: "Rifiuta gli aumenti ai lavoratori"
All’indomani della firma del rinnovo del contratto collettivo del Comparto Funzioni Locali per il triennio 2022-20..."Non ci può essere la logica del più forte quindi come movimento sindacale, come abbiamo fatto in questi anni ci batteremo in tutti i luoghi possibili, insieme al sindacato europeo, insieme al sindacato mondiale, per contrastare questa cultura della guerra e per affermare i valori della democrazia e soprattutto dei diritti dei popoli perché siamo di fianco a tutti quelli che si battono per affermare la democrazia laddove non c'è, ma non attraverso la guerra e la violenza", ha concluso. E intanto la Cgil di Milano ha convocato un presidio in via Turati per manifestare contro la guerra. Gli iraniani festeggiano in strada e i compagni protestano. Ecco cos'è la sinistra.




