Ieri mattina il nostro risveglio è stato allietato da un post sui social dell’ex generale Roberto Vannacci che se la prendeva con noi: «Mentre le testate di Angelucci farneticano una perdita di consensi, Futuro nazionale fa il pieno di amministratori legali». Di cosa ci accusa il fondatore di Futuro nazionale fatichiamo a capirlo. Libero ieri ha semplicemente dato notizia del risultato di un sondaggio fatto da Youtrend per Sky Tg24, come abbiamo evidenziato già nelle righe iniziali dell’articolo e pure nella titolazione del pezzo. Sondaggio per altro riportato dalle principali agenzie di stampa. Insomma caro ex generale, nessuna farneticazione, nessuna invenzione da parte nostra. Se lei ha perso consensi, la colpa non è di Libero o delle «testate di Angelucci». Se proprio cerca un colpevole, beh, se la prenda con chi ha risposto al sondaggio o con chi, dopo una comprensibile ubriacatura iniziale, ha deciso che Futuro nazionale non fa per lui.
Noi, nel nostro piccolo, abbiamo semplicemente fatto il nostro mestiere: dare una notizia. Forse lei ha deciso di plasmare il suo nuovo partito con le rigide regole di una caserma e sinceramente sono fatti suoi, ma la stampa non funziona così. Quindi non se ne faccia un cruccio, ma noi continueremo a raccontare le vicende di Futuro nazionale, che a lei piaccia o meno. Comprendiamo la frustrazione per il risultato del sondaggio; comprendiamo anche che l’onda di entusiasmo che ha accolto la sua nuova avventura stia scemando man mano che passano i giorni, ma la politica, caro ex generale, è questa roba qui.
Sondaggio Youtrend, débâcle-Vannacci: perde 1 voto su 4 in una settimana
L’effetto Vannacci si è già esaurito? A guardare i sondaggi si direbbe di sì. L’ultimo,...È fatta di alti e di bassi e la difficoltà sta proprio nel saper gestire entrambe la fasi. Lei può attaccare chiunque e, per dirla in gergo militaresco, per noi ogni critica, sua o di qualche altro attore politico, è una medaglia da mettere al petto, perché significa che abbiamo fatto il nostro mestiere che è quello di informare il lettore senza guardare in faccia a nessuno. Nemmeno a un ex generale che pensa di poter decidere cosa un giornale possa o non possa scrivere, quasi le notizie fossero carrarmatini da spostare su una cartina. E invece no, noi non siamo in guerra contro di lei, ma da lei non siamo disposti nemmeno a prendere lezioni di morale e di coerenza...




