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Referendum Giustizia, Enzo Bianco: "Ecco perché io, di sinistra, voto sì"

lunedì 9 marzo 2026
Referendum Giustizia, Enzo Bianco: "Ecco perché io, di sinistra, voto sì"

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Enzo Bianco, fondatore del Pd, ex ministro dell’Interno nei governi D’Alema e Amato II e già sindaco di Catania, è tra i principali promotori del comitato referendario “La Sinistra che vota Sì” per il referendum del 22-23 marzo 2026 sulla riforma della giustizia, in particolare la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti. Nonostante la sua storia di sinistra (inclusa la fondazione della Margherita e del Pd), Bianco sostiene il Sì: "Proprio perché vengo da una storia politica di sinistra ritengo che oggi sia necessario avere il coraggio di affrontare seriamente il tema del suo funzionamento. La separazione delle carriere dei magistrati è una riforma importante. Non dico che sia perfetta: potrà certamente essere migliorata. Ma rappresenta un primo passo per intervenire su un sistema che ha bisogno di cambiamenti profondi", spiega in un'intervista al Secolo d'Italia.

L'ex sindaco di Catania riconosce che la maggioranza del Pd è per il No (posizione di Schlein), ma precisa: "È vero: la maggioranza del Partito democratico è orientata per il No, ma non tutta. Io penso che su un tema come questo si debba votare secondo coscienza". Cita il costituzionalista Augusto Barbera e ricorda l’eredità di Marco Pannella, che "ha sempre avuto il coraggio di sostenere riforme difficili, spesso impopolari, ma necessarie".

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Bianco poi denuncia le criticità del sistema e cita la sua esperienza personale: assolto in primo grado dopo sette anni da un’accusa infondata di turbativa d’asta.Il fattore decisivo sarà l’affluenza: "Più alta sarà l’affluenza, più aumenteranno le possibilità che vinca il Sì". Invita a non disertare le urne e annuncia di girare l’Italia per sostenere la riforma, votando Sì per avviare "una stagione di riforme del sistema giudiziario".

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