Un'attenzione non scontata quella che il ministro della Difesa Guido Crosetto riserva ai leader dell'opposizione quando si tratta di guerra. Nei corridoi della politica si parla di "Radio Crosetto", come si legge nel retroscena del Corriere della Sera. Sui telefoni di tutti i vertici del campo larghissimo, da Carlo Calenda ad Angelo Bonelli, da due settimane a questa parte arrivano le informazioni più dirette sul conflitto in corso in Iran, con tutte le possibili ricadute che interessano l’Italia. E arrivano direttamente dal cellulare del ministro a qualsiasi ora del giorno o della notte in cui si renda necessario un aggiornamento in tempo reale.
A far venire fuori questa storia di "Radio Crosetto" è stato Bonelli, che si è reso vittima di un errore piuttosto maldestro. È successo nella tarda serata di mercoledì 11 marzo, quando c'è stato l’attacco alla base italiana di Erbil. E il ministro, come sempre, ha provveduto a informare i leader dell'opposizione. Peccato però che uno di loro, il portavoce dei Verdi, abbia ben pensato di leggere il messaggio confidenziale in uno studio televisivo. Probabilmente senza rendersi conto del fatto che il contenuto fosse altamente confidenziale. Seguirono le sue scuse in un colloquio con il Corriere.
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Ogni occasione è buona, a sinistra, per spalare un po' di fango su Giorgia Meloni e il governo di centrodestr...Successivamente l'esistenza di "Radio Crosetto" è stata confermata anche da altri. "Mi tengo in costante contatto con il ministro Crosetto per quanto riguarda i preoccupanti attacchi ai nostri contingenti, a cui va garantita la sicurezza", ha dichiarato la segretaria del Pd Elly Schlein. Uguale Calenda: "Devo ringraziare Guido Crosetto che sta costantemente tenendo aggiornati i segretari di partito sull’andamento dei diversi teatri di conflitto. Un’attenzione non scontata che va nel senso dell’auspicata collaborazione istituzionale in un momento drammatico".




