Per fortuna qualcuno a sinistra si è dissociato dall'ondata di giustizialismo che sta cavalcando il campo largo a poche settimana dalla vittoria del "no" al referendum sulla giustizia. Dal caso Mulè alla foto di Giorgia Meloni pubblicata da vari quotidiani di orientamento progressista, Clemente Mastella ha detto chiaramente di non volersi accodare agli attacchi di Pd e compagni. E ha ribadito che con questi trucchetti il campo largo non vincerà mai.
"Una miscela di eccessi, attacchi aggressivi, congetture ardite e rigurgiti di giustizialismo: sulla premier Meloni vedo esasperazioni mediatico-politiche che non mi convincono e da cui prendo le distanze: così il campo largo restringe le possibilità di vincere. Avevo avvertito dopo la vittoria al referendum: no ad ubriacature e impeti imprudenti che spesso hanno tradito la sinistra", ha spiegato il sindaco di Benevento in una nota.
Ranucci a Otto e mezzo, sfregio a Meloni sul caso Amico: "Facciamo gli interessi di Fratelli d'Italia"
"Facciamo gli interessi di Fratelli d'Italia". Dopo aver fatto esplodere il caso-Amico, l'ultimo "..."In passato a dire il vero la premier non ha brillato certo per moderazione e non ha risparmiato nulla in termini di irruenza comunicativa - ha sottolineato - Ma ora questa tentazione di rendergli pan per focaccia o superarla di slancio addirittura, è assurda e controproducente. Non è pescando in improbabili repertori fotografici o cedendo a tentazioni dossieristiche che si prepara la vittoria, che anzi così si allontana. Perché l'elettorato moderato, come noto decisivo per vincere le politiche, non ama né questi temi, né questi toni".




