"Ha preso abbastanza le distanze da Trump? L'ha citato due volte alla Camera, zero al Senato. Ultimamente lo cita pochissimo, Netanyahu mai citato": Tiziana Panella ha cominciato così la sua intervista a Nicola Fratoianni, suo ospite a Tagadà su La7, riferendosi all'informativa della premier Giorgia Meloni al Parlamento. E il leader di Sinistra Italiana ha colto la palla al balzo per andare all'attacco: "Con Netanyahu non ce la fa, Meloni non riesce mai a pronunciare questo nome tutto intero, ed è una cosa piuttosto inquietante visto che il criminale di guerra Benjamin Netanyahu bombarda il Libano in questo momento".
Poi, continuando a rispondere alla domanda della conduttrice, Fratoianni ha aggiunto: "No che non ha preso sufficientemente le distanze, avrebbe dovuto dire parole chiare anche sulla sciagurata guerra di aggressione illegale all'Iran, non l'ha fatto. Ricordiamoci il 'non condanno e non approvo'. Oggi si è trasformato in un 'non condividiamo'. In questo comizio molto debole di avvio di campagna elettorale che Meloni ha offerto oggi a tutti noi alla Camera dei deputati, è riuscita a dire la parola 'aggressione' solo in riferimento ai lanci dei missili iraniani sui Paesi del Golfo, qualcuno mi faccia capire... Se ad aggredire è l'Iran, qualcuno mi spieghi se Teheran in queste settimane è bruciata per autocombustione. L'uso delle parole qualifica la scelta che stai facendo e Meloni fatica oggi a smarcarsi".
"La parola che Meloni non riesce a dire": Fratoianni a Tagadà, guarda qui il video




