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Silvia Salis l'anti-Meloni? "Mi lusinga". Poi il passo indietro

di Elisa Calessisabato 11 aprile 2026
Silvia Salis l'anti-Meloni? "Mi lusinga". Poi il passo indietro

3' di lettura

Se le chiedessero di fare la candidata premier, ci farebbe un pensiero. Quello che, ormai da mesi, è oggetto di conversazioni a microfoni spenti in tutto il centrosinistra e materia di retroscena - ma sempre smentiti dall’interessata- per la prima volta emerge come ipotesi reale nelle parole di Silvia Salis, sindaca di Genova, da molti guardata come possibile candidato premier. Se le proponessero di candidarsi contro Giorgia Meloni «sarebbe una bugia dire che non lo prenderei in considerazione», ha risposto a Bloomberg, confessando che «quest’attenzione nazionale mi lusinga». Un altro passo verso un ruolo di primo piano sulla scena nazionale. E non si è tirata indietro quando le hanno domandato se vede delle somiglianze tra lei e Giorgia Meloni: «No, mi chiamo Silvia... Ma sì, sono una madre, sono cristiana e sono anche sposata. Ho “spuntato” tutte le caselle».

In altri momenti, queste parole sarebbero scivolate via. Ma non ora che la partita per la premiership è di fatto iniziata, come si è visto giovedì alla Camera dei deputati durante l’informativa della premier e come si vedrà lunedì, quando Elly Schlein e Giuseppe Conte, quasi in contemporanea, si sfideranno: la prima lo farà davanti alla direzione nazionale del Pd, il secondo presentando al Tempio Adriano il suo nuovo libro. Anche se di ufficiale ancora non c’è nulla: né la scelta del metodo per indicare il candidato premier, né la data di eventuali primarie (sempre se si faranno), né i nomi che sarebbero pronti a concorrere, né il programma che, a detta di tutti, dovrebbe precedere la scelta del candidato premier. Siamo ai preliminari.

APPUNTAMENTO
Poi in serata, Salis ha diramato una nota per precisare che, per ora, non se ne parla. «Sono stata eletta dai genovesi per occuparmi della città almeno per cinque anni. Non ho nessuna intenzione divenire meno al mio mandato» scrive. Ed è all’interno di questa cornice che si colloca l’appuntamento a Napoli del correntone di maggioranza del Pd, iniziato ieri e in chiusura oggi. Sono quelli che già si erano trovati a Montepulciano: le correnti di Andrea Orlando, Dario Franceschini, Roberto Speranza, più pezzi più vicini a Schlein. Questa volta il tema è il Sud: «La nuova questione meridionale nell’Europa di oggi». L’occasione è il centenario degli scritti di Antonio Gramsci, ma il presente, con le elezioni politiche improvvisamente sentite più vicine così come la prospettiva di vincerle, entrerà prepotentemente. A organizzare la due giorni sono stati Marco Sarracino e Guido Ruotolo, registi dell’alleanza con il M5S che ha portato, nelle recenti elezioni regionali, all’elezione del pentastellato Roberto Fico alla guida della Campania. Ma ci sarà anche Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e soprattutto uno dei nomi che si fanno come possibile federatore del centrosinistra, il terzo nome se dovesse farsi da parte Schlein e Conte.

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GIORNATA CLOU
La giornata clou sarà oggi quando i big chiuderanno l’iniziativa, dopo che ieri si sono avvicendati quattro panel tematici (uno sulla questione morale e la classe dirigente, uno sui giovani e l’emigrazione dal Sud, un altro su lavoro e cultura, un altro sulla pace). Oggi parleranno Stefano Bonaccini, Roberto Fico, Dario Franceschini, Massimiliano Manfredi, Andrea Orlando, Giuseppe Provenzano, Sandro Ruotolo, Marco Sarracino, Roberto Speranza. Si parlerà di Sud, ma non solo. Sarà l’occasione per far capire a Schlein, alla vigilia della direzione, che la maggioranza dem c’è, la sostiene, ma intende farsi sentire con le sue idee e le sue proposte. Anche sulla premiership.

E di “primarie delle idee” si parlerà oggi dalle parti di Italia Viva, che ha organizzato un evento a Roma per raccogliere proposte in vista del programma di coalizione. Proprio Matteo Renzi, ieri, ha messo in chiaro una regola che, si spera, dovrebbe valere per tutti in caso di primarie: «Io non lo voto Conte alla primarie, ma se vince Conte lo sostengo». Mentre sulla sindaca di Genova, ha risposto così: «Semi chiedete, lei Renzi voterebbe Silvia Salis? Risposta: sì. Però se la domanda è Silvia Salis si candida alle primarie, la risposta è che ha detto che non vuole correre». Se, invece, le dovessero chiedere di fare la candidato premier...

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