Nemmeno il tempo di far divampare la protesta del Partito democratico. La premier Giorgia Meloni interviene subito per condannare le parole sconcertanti di Debora Piazza, segretaria e consigliera comunale della Lega a Barzanò, in provincia di Lecco, che di fatto sembrava auspicare che Elly Schlein venisse investita da un'auto al suo comizio.
"Non abbiamo qualcuno che guida, con problemi di depressione, disoccupato, che offende i cristiani, che passa di lì e ci fa un favore", è il commento su Facebook della Piazza. La Lega stessa, per la verità, è intervenuta prontamente per sospendere la sua militante dagli incarichi.
"È stata una decisione giusta, netta e senza ambiguità - spiega Meloni -. La violenza, anche solo evocata, non può mai diventare linguaggio politico. Su questo non devono esistere esitazioni". Piazza commentava una diretta Facebook di una testata locale relativa a un appuntamento elettorale a cui partecipava anche la segretaria del Pd.
Dal Nazareno, nel frattempo, era arrivata la protesta formale dei dem, che hanno definito le parole della Piazza "inaccettabili e inqualificabili nel loro significato letterale. Non c'entra nulla la polemica politica, men che meno il confronto tra forze in competizione elettorale. Non si tratta delle parole di una qualsiasi militante della Lega, ma di una persona che ricopre anche incarichi istituzionali".
"Per questo - aggiungevano in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd alla Camera e al Senato, e Nicola Zingaretti, capo delegazione Pd al Parlamento europeo - chiediamo a Giorgia Meloni di prendere immediatamente le distanze e al vicepremier Matteo Salvini di scusarsi con la Segretaria del Partito Democratico. Scuse che dovrebbero essere rivolte anche ai feriti di Modena, che non avrebbero mai dovuto essere trascinati in un simile sproloquio. Per noi il confronto politico si fonda sempre sulla civiltà, sul rispetto delle istituzioni e dell'avversario politico". Meloni e la Lega li hanno battuti sul tempo. Quel che resta è solo l'ennesima strumentalizzazione.




