Dalle 7.00 di questa mattina sono aperti i seggi in oltre 750 comuni. Di questi, 17 sono capoluoghi di provincia e uno è capoluogo di regione. Proprio su Venezia sono puntati tutti i riflettori di questa tornata: il campo largo punta a strappare al centrodestra uno dei pochi grandi centri che amministra. Dopo 10 anni sotto la guida di Brugnaro, la Laguna è chiamata a scegliere tra la continuità rappresentata dall’assessore al Turismo Simone Venturini, sostenuto da tutta la coalizione, e Andrea Martella, senatore veneziano del Pd intorno a cui si è riunito il campo largo.
Una sfida sul filo del rasoio, proprio come quella di Lecco: il sindaco dem uscente Mauro Gattinoni (che nel 2020 vinse per appena 31 voti) se la vedrà con il consigliere comunale cattolico di Fdi Filippo Boscagli. In Lombardia potrebbe essere meno combattuta, invece, la partita di Mantova dove l’assessore dem Andrea Murari dovrebbe raccogliere il testimone del primo cittadino uscente.
Nella rossa Toscana una situazione inedita: è il centrodestra a dover difendere due capoluoghi su tre. Ad Arezzo e Pistoia infatti, da 10 anni governa il centrodestra: se nella prima città la riconferma sembra a portata di mano, più complessa sarà la sfida pistoiese dove si preannuncia un testa a testa tra il vicesindaco Anna Maria Celesti e il professore vicino ai Verdi, Giovanni Capecchi. A Prato, dopo lo scandalo giudiziario che ha investito la dem Ilaria Bugetti, il Pd si è affidato all’ex sindaco Matteo Biffoni, primo cittadino per 10 anni. Contro di lui ci sarà l’imprenditore meloniano Gianluca Banchelli.
Nelle Marche il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e il centrodestra puntano al secondo mandato dopo aver vinto al primo turno 5 anni fa. Situazione opposta a Chieti dove il centrosinistra, con il passo indietro di Diego Ferrara, ha optato per l’ex parlamentare Giovanni Legnini. La pratica potrebbe essere semplificata dalle spaccature interne agli avversari: da una parte ci saranno Fratelli d’Italia e Forza Italia, dall’altra la Lega con l’Udc. A Fermo, destra e sinistra se la vedranno invece contro il civico Alberto Scarfini.
Scendendo verso il tacco, dello Stivale, il Pd tenterà di difendere il primato sui municipi di Andria e Trani. Ad Andria sono solo due i candidati: il sindaco uscente Giovanna Bruno tenterà di tenere la fascia contro il pediatra Sabino Napolitano, scelto da Fdi. Una partita non facile quella del medico dato che la coalizione di governo, nel 2020, non arrivò neppure al ballottaggio. Allora fu Pd contro M5s (questa volta saranno uniti). A Trani, finita l’epoca di Amedeo Bottaro, il centrosinistra è andato in frantumi. Da una parte il Pd, dall’altro il M5s, dall’altro ancora i centristi. Unito invece il centrodestra a sostegno di Angelo Guarriello.
In Campania tutto gli occhi sono su Vincenzo De Luca: lo sceriffo, dopo le dimissioni del sindaco di Salerno, è pronto a riprendersi la sua città. Altro paese in cui è caduta la giunta è Avellino: dopo la bocciatura dell’ultimo bilancio, il sindaco civico Laura Nargi si ripresenta agli elettori con il sostegno di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Lega e Udc sostengono invece l’ex sindaco Gianluca Festa. Con il centrodestra diviso, il campo largo è pronto ad approfittarne stringendosi attorno al dirigente del Pd Nello Piazza.
Dove invece il centrodestra punta a fare cappotto è in Calabria: a Reggio il favorito- già al primo turno - è il deputato azzurro Francesco Cannizzaro. Per provare a mantenere il controllo della città, il Pd ha scelto il vice di Giuseppe Falcomatà, sindaco volato in Consiglio regionale. A Crotone il sindaco uscente, il civico Vincenzo Voce, stavolta sarà appoggiato anche dal centrodestra. Un’accoppiata che potrebbe spalancargli le porte del secondo mandato già lunedì.
In Sicilia, a rompere le uova nel paniere di Schlein e Meloni potrebbe essere Cateno De Luca. Il suo candidato a Messina, l’uscente Federico Basile, dopo aver perso quasi metà dei suoi consiglieri, è il favorito per tornare al comando della città. Alleanza inedita ad Agrigento, dove governa un civico di centrodestra: il Pd correrà insieme a “Controcorrente”, movimento dell’ex inviato delle Iene Ismaele La Vardera. A Enna sarà una sfida tra Pd e Fdi. Ora è tempo di scegliere: urne aperte oggi dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Buon voto.




