Scintille in Aula tra Fratelli d'Italia e il Movimento 5 Stelle nell'ultimo intervento in dichiarazione di voto sulle risoluzioni sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue del 18 e 19 giugno.
La seduta si surriscalda subito all'inizio quando Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI a Montecitorio, citando il caso delle parole del pentastellato Francesco Silvestri sulle "ginocchiere" indossate dalla premier attacca il "doppiopesismo" della sinistra che "a parti inverse avrebbe fatto un pandemonio".
Galeazzo Bignami, "la politica non è aritmetica": spianati analisti e soloni di sinistra
"Quello che la gran parte degli analisti non vuole capire è che la politica non è aritmetica. Tra un ...Poi critiche sulla patrimoniale e un crescendo dello scontro sulla commissione Covid. Dai banchi di M5s partono le contestazioni, Giuseppe Conte, che si era assentato per qualche minuto rientra in Aula e i botta e risposta tra i banchi continuano. "Conte minaccia querele - va avanti Bignami -, io capisco tutto ma la democratica sinistra impedisce di parlare".
Poi mentre il vice-presidente di turno Sergio Costa spiega di aver bloccato il suo intervento torna all'attacco: "Mi ha anche tolto la voce, il che dimostra come in questo stato 'totalitario' in cui non è consentito di parlare si tolga la voce solo alla maggioranza e a Fratelli d'Italia".
Alla fine i deputati di FdI sono tutti in piedi e applaudono quando il capogruppo conclude il suo intervento: "Per l'ennesima volta votate diverso tra di voi ma vi dico una cosa: segnatevi la data del 4 settembre 2026 perché accadranno due cose, ci sarà il governo più lungo della storia della Repubblica, il governo di Giorgia Meloni e l'opposizione più lunga e siete voi".




