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Quel doppio standard tra Bologna e Milano

L'assurdo paragone del sindaco di Cremona tra la manifestazione della Lega e le violenze per Fakir
di Fabio Rubinilunedì 27 luglio 2026
Quel doppio standard tra Bologna e Milano

2' di lettura

La sinistra ha un grosso problema a raffrontarsi con la realtà. E il “Caso Bologna” ne è la classica rappresentazione. Nei giorni scorsi più d’uno - anche all’interno dello stesso Pd - ha spiegato al sindaco Matteo Lepore che nella convocazione della manifestazione commemorativa di Fakir ha sbagliato i tempi. Avrebbe dovuto aspettare che la tensione, palpabile in città, scemasse almeno un poco. Molti altri, invece, tutti schierati a sinistra, si sono stracciati le vesti per difendere il primo cittadino felsineo che, in quanto iscritto al Pd, non sbaglia mai e non può essere criticato. Tra le tante difese d’ufficio spicca quella del suo collega di Cremona, Andrea Virgilio, che ha affidato ai social il seguente pensiero: «Qualche mese fa la Lega convoca una piazza a Milano: ci sono tafferugli e tutto tace. La convoca un sindaco per unire la propria comunità: ci sono tafferugli e scoppia l’indignazione. Due pesi e due misure. Indignazione 2.0».

Quando l’abbiamo letto abbiamo ardentemente sperato si trattasse di un profilo fake. Invece no. Tutto vero. Anche la mistificazione della realtà. Allora, senza che se la prenda troppo, proviamo a rinfrescare la memoria a Virgilio. Il primo punto da chiarire riguarda la parola “tafferugli”. In effetti a Milano ci furono, ma si risolsero, appunto, in tafferugli, sedati dagli agenti con gli idranti. Nessuno venne alle mani con nessuno. Una spruzzatina d’acqua fredda e tutto fini lì. Nel mentre la grande manifestazione della Lega si svolse dal primo all’ultimo minuto senza il minimo problema. Pacificamente. A Bologna, al contrario, voler derubricare a “tafferugli” quello che è successo è davvero fuori dalla realtà. Il bilancio finale parla di 60 agenti feriti, due mezzi delle forze dell’ordine distrutti e danni per quasi 200mila euro all’arredo urbano. Davvero, egregio sindaco Virgilio, quello tra Milano e Bologna le sembra un paragone credibile?

Poi c’è un altro punto sul quale rinfrescare la memoria al sindaco di Cremona. A Bologna è stata la sinistra a convocare la piazza, non capendo che il clima non era quello giusto. E ne ha pagato, anche in termini di polemiche, le conseguenze. A Milano, invece, riguardo la piazza convocata dalla Lega, fu sempre la sinistra ad incendiare il clima per una manifestazione che altrimenti si sarebbe svolta come decine di altre. Come dimenticare che la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi presentò addirittura un ordine del giorno da far votare in aula per vietare la manifestazione. E come dimenticare l’appello del sindaco Beppe Sala a questore e prefetto, per far revocare i permessi per la piazza. Tutte iniziative che alzarono ai massimi livelli la tensione. Insomma, caro sindaco, la guardi come vuole, ma alla fine ad avvelenare i pozzi siete sempre voi di sinistra. Per poi dare la colpa agli avversari.