La legge elettorale è stata approvata alla Camera nell'attesa del suo approdo al Senato. E così la sinistra resta con il fucile scarico nella remota speranza che questa maggioranza possa andare a gambe all'aria. Ebbene, tutto ciò non si è verificato, e qualcuno nel campo largo comincia già a leccarsi le ferite. Dopo il boato a Montecitorio per il governo che va sotto, ecco che arriva la stangata dell'ok alla legge elettorale.
Ma sui franchi traditori la polemica non si spegne. E in tanti hanno puntato il dito contro le parlamentari che avrebbero votato contro l'emedamento sulle preferenze. E così a chiarire almeno la sua posizione ci ha pensato Rita Dalla Chiesa che ha usato parole efficaci per spiegare cosa è successo. Al Corriere afferma: "Nonostante che io venga da una caserma non sono abituata a fare il soldatino. Non mi piace farmi dire cosa devo fare".
Legge elettorale approvata, Donzelli spiana la sinistra: "Vergognatevi, come vi eleggeranno"
Un secondo dopo il voto con cui il centrodestra ha dato il primo via libera alla legge elettorale alla Camera, scattano ...Le parole della forzista però non svelano la sua scelta in Parlamento quando è scattato il voto segreto sull'emendamento della discordia. A questo punto a domanda precisa, sempre al Corriere, dà una risposta molto chiara: "Il voto è privato". Intanto sul tema è intervenuta, sempre sul Corriere, la leghista Luana Zannella: "Le deputate della maggioranza non si devono nascondere. Io l’ho visto in Aula mentre parlavo che mi seguivano con attenzione. Ho parlato delle donne costituenti: erano ventuno su oltre cinquecento. E si sono fatte sentire come fossero duecento. Hanno combattuto per noi, non possiamo e non dobbiamo lasciare vana la loro battaglia". Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane...




