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La parola della settimana: stabilicum

Il 26 gennaio 1994, in uno storico discorso televisivo agli italiani, Silvio Berlusconi annuncia la sua discesa in campo
di Massimo Arcangelidomenica 19 luglio 2026
La parola della settimana: stabilicum

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Il 26 gennaio 1994, in uno storico discorso televisivo agli italiani, Silvio Berlusconi annuncia la sua discesa in campo. Sono gli anni di Mani Pulite, la tempesta politica scatenata dalle indagini dei giudici della procura di Milano, avviate nel febbraio del 1992, e della nascita del bipolarismo, che prende consistenza con l’approvazione di un sistema elettorale “misto” (maggioritario-proporzionale), subentrato al precedente “secco” (proporzionale) per la formazione della Camera dei deputati.

A sancire il passaggio alla nuova formula di voto fu la legge disegnata da Sergio Mattarella, al tempo rappresentante del Partito Popolare Italiano (Ppi). Il politologo Giovanni Sartori la ribattezzò Mattarellum, prima di una lunga serie di formazioni latineggianti lanciate dai giornalisti o dagli stessi politici e applicate a tante iniziative legislative di riforma in campo elettorale, perlopiù abortite, la maggior parte delle quali ricavate dai nomi dei loro promotori o ispiratori: Tatarellum (Pinuccio Tatarella), Mastellum (Clemente Mastella), Spinellum (Valdo Spini), Fisichellum (Domenico Fisichella), Manzellum (Andrea Manzella), Dalemum (Massimo D’Alema); Speranzellum (Roberto Speranza); Rosatellum (Ettore Rosato); Verdinellum (Denis Verdini).

Autentici mostri linguistici – quale più, quale meno – al pari di Stabilicum (alternativa: Melonellum), inventato da Stefano Benigni, vicesegretario di Forza Italia, sul modello di Legalicum, più che di Italicum e Germanicum (o Brescellum, da Giuseppe Brescia), per suggerire la promessa di stabilità fatta ai cittadini, attribuendo più peso alla maggioranza parlamentare a sostegno del Governo di turno, dagli estensori della proposta di legge. Da aggiungere alla serie Consultellum (Consulta), Democratellum, Grechellum (o Italikos) e Provincellum, di destinazione provinciale (2017). Ultimo ma non ultimo Porcellum, la legge del 21 dicembre 2005 (n. 270) che introdusse il proporzionale “corretto” con cui si votò nelle politiche del 2006. Deve il suo nome alla gentile definizione di cui la onorò il suo stesso estensore, il leghista Roberto Calderoli: una porcata.