"Continuate ad occupare le istituzioni, ma non è opportuno che vi presentiate oggi": il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte lo ha detto durante una manifestazione organizzata a Palermo per il 34º anniversario della strage di Via D'Amelio riferendosi a esponenti di destra. L'ex premier, insomma, vorrebbe anche decidere chi può e chi non può andare a commemorare Paolo Borsellino nell'anniversario della sua uccisione.
L'attacco del pentastellato contro il governo, poi, è andato avanti: "Trovo davvero insopportabile che ci siano dei partiti che vogliano appropriarsi dell'esempio, dell'azione, della dedizione alla lotta antimafia di un campione, di una memoria storica dell'Italia intera, quella di Paolo Borsellino. Tra chi da leader dice che fa politica ispirandosi alle sue idee, tra chi da presidente del Senato dice che oggi sarebbe un ministro di Fratelli d'Italia, sono parole dal sen fuggite. In un anniversario del genere noi dobbiamo semplicemente dire: basta retorica, basta chiacchiere, occorrono azioni concrete".
Pina Picierno: "Siete d'accordo con questa immondizia? Renzi, Schlein dovete dirlo!": esplosione a sinistra
Pina Picierno va all'attacco a testa bassa di Giuseppe Conte, del Pd e del Campo largo. "Invito a dare un occhi...Secondo lui, ci sarebbe stato addirittura un passo indietro: "Non serve la falsa retorica di fronte a un pericoloso arretramento nella lotta alla mafia - ha scritto in un post su Facebook -. Servono azioni coerenti e concrete. Solo così in questo 19 luglio rendiamo viva la memoria di Paolo Borsellino e degli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Sono morti per tutti noi, per il nostro presente e futuro".
Non è tardata ad arrivare la replica di Fratelli d'Italia. Il responsabile organizzazione del partito, Giovanni Donzelli, ha parlato di “attacchi sguaiati” e di una “strumentalizzazione politica” consumata in un “luogo sacro” come via D’Amelio. “Non ci tapperanno la bocca”, ha affermato, sostenendo che sia chi oggi contesta la Commissione parlamentare Antimafia guidata da Chiara Colosimo a voler “nascondere la verità sul dossier Mafia-Appalti”. Donzelli, riferendosi a Conte, ha ricordato poi la gestione delle scarcerazioni durante la pandemia: “Non ci può dare lezioni chi ha fatto uscire i boss dal carcere con la scusa del Covid”.




